Endurance che storia! Il dietro le quinte di Aprilia Revo M2 alla 24 Ore del Bol d'Or

In Pista
sabato, 19 settembre 2026 alle 9:52
Endurance: i segreti del box Aprilia
L'Endurance assegna il Mondiale 2026 al fotofinish nell'iconica 24 Ore del Bol d'Or, una delle pietre miliari del motorsport. Nelle gare di durata c'è tutto: velocità, brivido, sfida. Ma l'Endurance è anche tecnologia, strategia e gioco di squadra fra piloti e team, per un giorno ed una notte intera. L'Endurance è una storia appassionante e qui vi raccontiamo la vigilia del Bol d'Or dalla prospettiva di Aprilia Revo M2, il top team di Noale che parte per provare a vincere il titolo della categoria Superstock.
Partiamo da una curiosità: in 24 Ore ciascuno dei 56 team alla partenza consumerà 16 treni di gomme, 16 di kit di pastiglie freno e circa 720 litri di benzina. Praticamente è lo stesso consumo che si registra in un intero campionato nazionale come il CIV: tutto in una sola giornata! Altra curiosità: fine della gara tra detriti, polvere, sporco, e gomma attaccata sui parafanghi la moto può pesare anche 1,5 chili rispetto alla partenza.

Aprilia Revo M2: la tecnica

Revo M2 ha portato l'Aprilia RSV4 1100 al trionfo nella 8 Ore di Spa Francorchamps, lo scorso giugno, sempre nella Superstock. Al Bol d'Or la distanza è quadrupla, ma la configurazione veicolo è identica. E' una precisa scelta tecnica della squadra, in modo da lasciare ai piloti sempre la stessa confidenza e ai meccanici sempre gli stessi metodi di lavoro. Ciò che cambia sono le mappature della centralina dedicate alle lunghissime distanze.
Ci sono altri accorgimenti che vengono utilizzati per le gare 24h. In primis un buon assemblaggio del motore ad opera dei tecnici motoristi interni, che smontano e rimontano il motore con il massimo criterio controllando ogni singolo pezzo. Inoltre vengono presi accorgimenti in merito all'anticipo del motore e al regime massimo di giri motore, che viene abbassato. Particolarmente importante il supporto di PRORACE che il parter tecnico per lubrificanti specifici per le gare di durata di Revo M2. La struttura Aprlia può contare su fornitori come Spider o Motorquality che nell'Endurance trovano le condizioni per sperimentare materiali nelle condizioni di utilizzo più difficili.
La crew Aprilia RevoM2 al Bol d'Or

Consumi e strategie pit stop 

Il 4 cilindri a V ha un consumo maggiore rispetto ai 4 cilindri in linea. L'Aprilia RSV4 ha un motore potentissimo, grazie alla cubatura maggiorata (1100) che viene però compensata (Balance Of Performance) con 6 chili di peso limite extra rispetto alle moto 1000cc. Tutto questo influisce sui consumi di benzina. La Honda CRB-RR è decisamente la moto che consuma meno del lotto. La BMW schiera a sua volta la M1000RR quattro cilindri: ha consumi maggiori rispetto a Honda ma inferiori all'Aprilia.
Aprliia Revo M2 ha previsto una strategia che comprende da 28 a 29 pit stop, in base all'andamento della 24 Ore. Le gomme vengono cambiate ogni due o tre stint, su entrambe le ruote: è una scelta adottata per permettere al pilota di guidare una moto "omogenea" e per ottimizzare i cambi al box. I pit stop vengono dettati in base consumo benzina. Il serbatoio ha una capienza massima regolamentare di 24 litri, quindi ogni volta Revo M2 imbarca 23,8 o 23,7 litri.
Un cambio gomme anteriore e posteriore dura circa 19 secondi. Il sistema di rifornimento Staubli permette di caricare 24 litri in 6.5 secondi Il pilota deve salire e scendere dalla moto e accenderla, quindi la moto in un pit stop sta mediamente ferma dai 40 secondi a 1 minuto. No non c'è tempo minimo come nel Mondiale Superbike, quindi la squadra più veloce guadagna tempo sulle altre. Sulle moto categoria Superstock nessun dispositivo è concesso, resta tutto originale. Durante e prima della corsa ci sono controlli accuratissimi da parte dei commissari, per scongiurare l'utilizzo di sistemi illegali. Durante la corsa i pit stop sono sorvegliati da personale tecnico della direzione gara per verificare la corretta esecuzione. Gli unici aiuti permessi sono "esterni", cioè cavalletti disegnati apposta per velocizzare i pit stop. Ogni team si produce i propri.

Quanti chilometri si percorrono?

Dipenderà dalle condizioni meteo e dalle neutralizzazioni con safety car in caso di incidenti o problemi in pista. La previsione è percorrere circa 4 mila chilometri, cioè l'equivalente di un viaggio stradale Madrid-Mosca. Aprilia RSV4 consuma di più, per cui Revo M2 utilizzerà mappature elettroniche aggressive: l'obiettivo è tenere un ritmo molto alto. Il Bol d'Or si corre sul tracciato di Le Castellet, lungo 5750 metri e caratterizzato dal Mistral, un rettilineo lunghissimo che si percorre in circa 20 secondi. In questo tratto si viaggia a tutto gas per oltre dieci secondi, uno stress meccanico pazzesco per il motore.
Definire la strategia è un rompicapo perchè questa non è una gara MotoGP di 130 chilometri: in 24 Ore possono intervenire decine di variabili diverse Prima della partenza l' ingegnere di Revo M2 ha prodotto vari scenari possibili, definiti in base al consumo gomma (cioè la sostituzione ogni due o tre stint) e possibilità di adattamento del passo gara, anche in base al rendimento dei tre piloti: Kevin Calia, Simone Saltarelli e Flavio Ferroni. Durante la gara lo stesso ingegnere tiene le redini gestendo il passo e la cronologia dei pit stop. La strategia guarda avanti, cioè deve stabilire l'ordine dei futuri pit stop e quali componenti sostituire: gomme, pastiglie, eventuali componenti rotti. Lo stesso ingegnere si interfaccia con i piloti per far si che si preparino o riposino nei momenti adeguati. Tutto si complica se ci sono degli imprevisti: le decisioni vanno prese al momento.
Aprilia RSV1000 Revo M2 al Bol d'Or

Al Bol d'Or non si dorme mai

L'Endurance sottopone ai meccanici uno stress incredibile, non solo per la durata ma anche per la necessità per rendersi conto, nei pochi secondi del pit stop, quali sono le aree su quali potrebbe essere necessario intervenire nella sosta successiva. E' fondamentale accorgersi in meno di 15 secondi cosa serve.
La crew di Revo M2 Aprilia per il Bol d'Or è folta: un ingegnere, un team manager, quattro meccanici, un addetto benzina e gomme, un pompiere, un addetto al cronometraggio, un addetto hospitality. E ovviamente i quattro piloti, compresa la riserva. Lo staff è integrato dai fisioterapisti per il trattamento dei piloti dopo ogni stint. Inoltre il gruppo comprende numerosi aiutanti dei rispettivi piloti. La formazione di riferimento Aprilia nell'Endurance non ha le dimensioni dei top team EWC ufficiali, ma può contare su professionisti di grande esperienza, quindi aldilà del numero di addetti, organizzazione e modelli di gestione sono identici alle strutture factory.
Durante le 24 Ore di gara nessuno si riposa, al massimo i tecnici si fanno micro-sonni di 10-15 minuti, a turno. In particolare ingegnere e crono devono essere sempre attenti per rispondere ad eventuali imprevisti segnalati dai piloti rallentando in punti opportuni della pista.

Cosa mangiano i piloti in una 24 ore?

I piloti Aprlia al Bol d'Or hanno a disposizione un'area riservata nel bilico del team, uilizzata per i trattamenti fisioterapici e per brevi riposi. Il cibo viene cucinato in una struttura adibita nel paddock. Calia, Saltarelli e Ferroni mangeranno riso e pollo integrando questi mini pasti con gel e integratori. La forma fisica qui ovviamente è un fattore decisivo. Ma i piloti endurance non devono solo essere veloci, ma anche adattarsi a una configurazione di guida condivisa con altri due colleghi, avere l'istinto di evitare problemi in pista, adattarsi alle differenti condizioni di luce, temperatura meteo. Dei superman, praticamente. Il resto lo fa la fortuna, perchè in 24 Ore può accadere qualunque cosi: magari anche vincere un Mondiale che, in questa viglia, paredifficilissimo da ribaltare. In bocca al lupo, ragazzi!
-> Seguici anche su Instagram: @Corsedimoto

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Loading