Hamilton ad Austin ha battuto un triste record che apparteneva a Didier Pironi. Il fuoco negli occhi del sette volte Campione del Mondo di Formula 1 pare essersi spento da quando guida la Ferrari.
La prima stagione di Sir
Lewis Hamilton
con la Rossa si sta rilevando più difficile del previsto. Le attese che
speravano in grandi trionfi si sono spente ed ora aleggia la disillusione. Nei volti che speravano in qualcosa di
meglio è dipinta una certa mestizia. Hamilton in Ferrari così indietro è un mezzo incubo. Dopo diciannove gare il sette volte Campione del Mondo di Formula 1 ha toccato il fondo. C’è qualcosa che proprio non
va. In Messico servirà per ripartire, ma è il solito ritornello di ogni vigilia. Ogni volta la speranza è vana.
Hamilton
e il record portato via a Pironi
Didier Pironi non fece
podio nelle sue prime diciotto gare con la Ferrari. Nel 1981 rimase proprio a secco
mentre nell’82 andò a Imola vinse il GP. Quel 25
aprile di tanti anni fa è diventata in un certo senso una data memorabile, perché Pironi sfatò la maledizione vincendo
nella pista di casa. Quarantatre anni dopo pare anche peggio. Hamilton ad
Austin ha toccato le 19 gare senza andare a podio
con il Cavallino Rampante. Scrivendo così un altro record di Formula 1, che
sicuramente non voleva.
La vittoria nella Sprint in
Cina non viene calcolata in quanto a fare testo sono solo i Gran Premi, ovvero, le gare
lunghe. Lewis tutto si aspettava in questo 2025 ma di certo di finire nel limbo in questa maniera. Nessuno poteva pronostica un simile andazzo. Tutti eravamo convinti che ci volesse del tempo, ma questo tempo
si sta prolungando un po’ troppo. La SF-25 è quello che è, nessuno lo mette in
dubbio e sicuramente influisce, ma non può essere l’unico problema. Questo anche
in virtù di quello che sta facendo il suo compagno. Neanche Charles Leclerc sta brillando, ma a volte il bilancio si salva. Lewis è il nuovo arrivato, quindi inesperto dei complicati meccanismi del box Ferrari. Ma è pur sempre il pilota con più successi in Formula 1.
Leclerc
ci mette più cuore?
Charles Leclerc è andato a podio in sei
appuntamenti, questo lascia supporre che qualcosa in più Hamilton poteva fare. Il monegasco
è da più anni in Ferrari e vive la sua esperienza in rosso
come un’ideale. Ma i podi di questa stagione non derivano solo dal gettare il
cuore oltre l’ostacolo. La SF-25 è nata sotto una cattiva stella e perde il
confronto con almeno tre scuderie concorrenti sulla griglia di Formula 1, ma a volte è parso
proprio non esserci il britannico. Austin è andata bene tutto sommato, ma perdere
costantemente il confronto contro Charles non gli fa bene. Deve ritrovare quella
cattiveria che ha sempre avuto, l'impeto del cannibale che gli ha permesso di diventare il più grande.
Il pilota d’oltremanica sembra svuotato dopo le promesse di inizio anno. Nei mesi
di gennaio e febbraio tutti parlavano di possibilità Mondiale: la missione di Lewis infatti era quella di riportare l’iride di Formula 1 a Maranello. Nel mese di
marzo però, è iniziata la stagione e da lì ci si è scontrati con la dura
realtà. Il tipo di lavoro del team italiano è sicuramente diverso da quello
della Mercedes. Hamilton ha spiegato come secondo lui si dovrebbe cambiare, ma le sue indicazioni sembrano rimaste lettera morta. Lewis è sempre più spento.
Hamilton
e la Ferrari vincono fuori dalla pista
Il bello è che dal punto di vista del marketing l'abbinamento funziona alla grande.
Hamilton però vuole vincere, non fare la fine di Vettel e Alonso, che ebbero problemi simili nelle rispettive epoche ferrariste. Quindi bisogna ritrovarsi, bisogna tornare a
quella cattiveria che c’era negli anni giovani in McLaren o quando in Mercedes
Nico Rosberg era un compagno scomodo. Il Messico bussa alla porta: un podio romperà il sortilegio riportando un pò di sereno sul volto del #44?
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FOTO: Scuderia Ferrari HP