Il GP di Monaco certifica la supremazia di Antonelli e la Mercedes in una pista dove tutti credevano che la W17 avrebbe faticato. Ma così non è stato, anzi, ha dominato.
Il caos, la Safety Car ed anche una bandiera rossa: il GP di Monaco torna nella sua versione Casinò.La sesta
tappa del Mondiale Formula 1 ci ha regalato molte emozioni ma non ha cambiato il
vincitore:
Andrea Antonelli è sempre più protagonista. E' presto per fare calcoli,
presto per tagliare qualcuno fuori dalla lotta iridata. Ma intanto il pilota Mercedes festeggia il quinto successo consecutivo, una striscia che la dice lunga sul potenziale. Intanto un pilota italiano torna a vincere a Monaco, e il gusto è ancora maggiore considerando che si tratta del leader della classifica iridata. Intere generazioni non hanno
mai vissuto questo. Antonelli è il pilota da battere? Sei GP sono pochi per emettere sentenza, ma intanto la pista parla chiarissimo.
I promossi
Antonelli ha mandato una
cartolina ai genitori con l’immagine di lui che si tuffa dal porto, la foto che entrerà nei libri di storia della F1. Vincere nel Principato non è da tutti
ed eleva lo status di un pilota. Riuscirci a 19 anni segnando un Grand Chelem, cioè pole, vittoria e giro veloce, è pazzesco. Stavolta nel finale è successo di tutto ma lui è rimasto calmo perché si
fida della sua Mercedes e di Toto Wolff. Lewis Hamilton inviato una cartolina a
Maranello di lui che guida la sua SF-26. La prova del britannico è stata bella
ma ha avuto anche dei momenti no come la penalità. Riesce comunque a fare podio
e riesce soprattutto a far capire che lui ha ancora voglia di correre e lottare. Se la squadra lo
segue lui può essere ancora vincente. Nel ruolo di portafortuna adesso c'è a la
sua Kim Kardashian. Isack Hadjar ha spedito una cartolina a casa con la foto
del podio. il primo centrato con la Red Bull dopo una prova caotica. Queste sono
iniezioni di fiducia dopo le difficolta di adattamento al nuovo team.
Liam Lawson ha inviato una
cartolina a Faenza, sede della Racing Bull, con l’ordine d’arrivo: il neozelandese
continua a fare risultati. Questo è il Liam che avevamo conosciuto e ora la scuderia che lo ha riaccolto a braccia aperte già dallo scorso anno ne raccoglie i
frutti. Alexander Albon ha spedito una cartolina a Grove con un bel 4
disegnato, ovvero, i punti conquistati. Il thailandese come sempre a Monaco fa
il lavoro sporco e rallenta il gruppo, dice che questa cosa non gli piace ma
porta a casa sempre ottimi risultati nel Principato sapendo come ci si deve
comportare. Fernando Alonso ha mandato una cartolina a Silverstone, sede della Aston, con l’immagine
di una roulette. La casella su chi punto lo spagnolo nel Principato è perfetta,
una top 10 agguantata grazie alle penalità degli altri, ma anche al suo capire
che su quelle strade è meglio non rischiare e che a volte la dea bandata può
aiutarti.
I bocciati
George Russell ha vissuto un week end da pianto. Sempre lento, sempre fuori dai giochi di una gara folle. L’errore del muretto è
grave, perché non gli fa scontare la penalità: assurdo in questa F1 supertecnologica. Ora Russell si ritrova
con due zero di fil: per salvare il Mondiale contro un Antonelli che vince a raffica a questo punto serve un miracolo. La Cadillac ha mandato una cartolina a Sergio Perez
con una casella della griglia di Monaco. Sbaglia due volte a posizionarsi: povero Perez ma soprattutto povera Cadillac che era
riuscita nell’impresa di conquistare il suo primo punto. Ma il messicano ha sbagliato a schierarsi anche alla ripartenza, mandando tutto in fumo. Max
Verstappen ha inviato una cartolina di lui fermo sulla griglia alla Red Bull.
Peccato, l’olandese in una pista così poteva fare la differenza e in qualifica
l’aveva fatta. Queste sono le gare.
Charles Leclerc ha inviato una cartolina
alla Brembo con l’immagine di lui a muro. Il monegasco ha dato la colpa ai
freni per l’uscita e l’azienda italiana gli ha risposto. Quello
che esce è che Charles è parso frustrato dal richiamo ai box che ha fatto
scontare la penalità a Lewis senza fargli perdere la posizione e Leclerc più
volte si è attaccato alla radio per delle spiegazioni. Peccato, doveva essere
una festa ed invece questo GP è stato un incubo. Pierre Gasly ha spedito una cartolina col suo cuore spezzato a tutti
i suoi tifosi. Povero Pierre, pensava di aver fatto podio ma la Alpine non lo
aveva avvisato che aveva una penalità sul groppone. Qui a differenza della
Mercedes va detto che il team francese non ha detto nulla perché non riteneva
giusta la penalità ed ha fatto ricorso. Ma certo che a Gasly potevano dirlo, lo
ha scoperto solo quando stava rientrato e per tutto il giro d’onore credeva di
essere giunto terzo. Incredibile.
La
Formula 1 va di corsa a Barcellona
Le emozioni di Monaco sono alle
spalle e dobbiamo subito archiviarle visto che già da venerdì le vetture di
Formula 1 saranno di scena sul tracciato di Barcellona. Ora che la tappa che
doveva essere anti Mercedes è passata indenne per il team anglo-tedesco e la domanda
che sorge è: quando vedremo vincere una vettura diversa? Attenzione però, si va
in una pista che nel 2016 divenne teatro di uno scontro duro tra due piloti
Mercedes: può ricapitare ? Toto Wolf, il grande capo, fa gli scongiuri, ma le dieci scuderie
avversarie sognano...
“Come ho progettato il mio sogno” la
biografia di Adrian Newey il “mago” dei tecnici di Formula 1. In vendita su
Amazon e in tutte le librerie.
FOTO: Formula 1