Il 2025 della Mercedes ha avuto alti e bassi ma si è concluso con una certezza: il dopo
Lewis Hamilton non ha lasciato vuoti, perchè George Russell e Andrea Kimi Antonelli sono due giovani talenti perfettamente in grado di rappresentare un marchio così prestigioso in Formula 1.
Le frecce d’argento si sono ritrovate
senza una colonna portante quest’anno, ripartendo quasi da zero se vogliamo. L’uscita
di
Lewis Hamilton è stata dolorosa, visto quando il sette volte Campione del
Mondo ha contribuito a rendere grande la scuderia. La scelta di continuare a
credere in George Russell si è rilevata azzeccata, ma puntare forte su una scommessa come Andrea Kimi Antonelli è stato un colpo di genio. La coppia ha
funzionato: adesso si riparte per l'esame 2026, ben più impegnativo: Russell e Antonelli dovranno dimostare di essere da Mondiale, perchè quello è l'obiettivo Mercedes.
Russell
con Mercedes sulle spalle
Georg Russell è stato forgiato dalla coabitazione con
Lewis Hamilton ma in questa stagione da prima guida è uscito dal guscio. Correre con tutta la responsabilità sulle spalle è differente che essere scudiero di un sette volte campione del Mondo, ma il britannico non ha tremato vincendo due GP. La W16 non è stata proprio
perfetta ma è giunta comunque alle spalle della McLaren nel campionato Costruttori. George è stato capace
di sfruttarla bene portandola probabilmente anche aldilà del reale potenziale della
monoposto. I successi in Canada e a Singapore hanno certificato che quando il piccolo
Lord ha la macchina giusta, lui può ambire in alto. Quarto nel mondiale, ha sfoggiato
in più di un’occasione la sua brillante dote del giro secco.
Una dote presa forse nell’essere stato compagno di Lewis e va rimarcato come in qualifica il pilota britannico ha
dato tantissime emozioni. Alcune parti dell’anno lo hanno visto soffrire, un
andamento in linea con la W16 e forse delle volte ha gestito male la comunicazione.
Questa è la parte in cui nel 2026 dovrà calarsi meglio. Quando è capitato, non ha
saputo gestire le prestazioni superiori di Antonelli: episodi che nel corso di un
Mondiale di 14 GP ci possono stare. Quindi per essere un vero leader nel
team deve anche fare questo passo: per puntare al titolo di
Formula 1 avere un buon rapporto con il compagno di box può diventare fondamentale.
Antonelli
il rookie dell’anno
Andrea ha avuto un esordio in Formula 1
molto convincente prendendosi la palma del miglior debuttante dell’anno. Certo,
l’essere salito sin da subito su una Mercedes lo ha aiutato, ma lui ci ha messo
del suo. Dei momenti bui ci sono stati, com nel GP d’Olanda, quando ha rovinato
la gara di Charles Leclerc. La tirata di orecchie che Toto Wolff gli ha fatto è
servita. Il passo falso in Qatar ci può stare: voleva il podio, ha sbagliato e ha concesso due punti rivelatisi fondamentali a
Lando Norris lo ha
passato. L'episodio ha scatenato complottisti e haters, ferendo il pilota bolognese. Ma lui, pur avendo appena 19 anni, non si è fatto abbattere dalla valanga social.
Nel 2026 dovrà imparare a gestire anche
la pressione che origina dai media e dai tifosi. Un vortice dal
quale non deve farsi trascinare né in positivo né in negativo. Il 2025 si è
chiuso con tre podi, riportando l’Italia a respirare certe vette. Adesso per farci brindare davvero serve la prima vittoria in Formula 1 ma è un sogno che non deve trasformarsi in ossessione. Gli scalini vanno fatti piano piano: Antonelli è un talento, potrebbe bruciare le tappe, se la prenderà con la calma dei forti.
Mercedes
vuole tornare grande nel 2026
La casa tedesca ha un solo obiettivo nel
2026: riprendersi lo scettro della Formula 1. Indiscrezioni parlano di una monoposto dal grande potenziale, in particolare per l'unità ibrida che già spaventa le avversari. Coi nuovi regolamenti però la potenza non sarà tutto, l'aerodinamica proporrà nuovi concetti ma resterà una parte preponderante del vicolo. In Mercedes lavorano in silenzio, è così che fanno nei momenti di svolta. La "figa" di Hamilton è stata tamponata alla grande: alla fine del giro di valzar a chi è andata meglio? Quindi
nella prossima stagione le frecce d’argento vorranno essere protagoniste e potranno
contare su due ottimi piloti. Russell è ormai pronto al colpo grosso e
Antonelli può solo migliorare.
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FOTO: Mercedes-AMG PETRONAS F1