La vittoria di
Lando Norris ha riportato il titolo di Formula 1 alla McLaren. Un percorso simile a quello di Charles Leclerc ma con un finale assai diverso.
Un vecchio video è stato riproposto in
questa ultima settimana, a certificare l’amicizia tra
Lando Norris e Charles
Leclerc. Sono ancora bambini: il monegasco carica il pilota britannico dicendogli che anche loro
diventeranno Campioni del Mondo di Formula 1. Lando c’è riuscito mentre Charles è ancora alla
ricerca della corona. Il loro destino è molto simile, hanno scelto due scuderie
nobili come McLaren e Ferrari, ma al momento solo a Norris è andata bene. Leclerc
è ancora follemente innamorato del rosso e vuole riportare l’iride a Maranello.
Norris ha avuto fiducia
Nel 2019 giunge a Woking un
ragazzo sorridente che proveniva dalla Formula 2.
Lando Norris entrò in Formula 1
direttamente dalla porta principale con la mitica scuderia McLaren. Il progetto era in ripresa dopo anni davvero difficili, da fanalino di coda del Mondiale. Ai tempi l’altro alfiere era
Carlos Sainz Jr e nessuno dei due poteva ambire a lottare per il titolo. Sainz è poi
andato via mentre Lando è rimasto per far rinascere la squadra che porta il
nome di Bruce. Daniel Ricciardo è giunto dopo e poi Oscar Piastri. L’unico fedele per sei stagioni di fila è stato Lando.
La pazienza è stata la chiave di tutto. Anche quando Mercedes o Red Bull erano più forti, Norris era convinto che la McLaren prima o poi sarebbe tornata, e vincere con un team così prestigioso sarebbe stato il top. Quando ha tagliato il traguardo ad
Abu Dhabi le speranze e i sogni sono diventati realtà: vincere con un team storico come Mc Laren è la ciliegina sulla torta. La scelta di
cuore ha ripagato, così come la pazienza, dote ormai abbastanza rara nel motorsport odierno. Adesso
Lando Norris è uno degli otto mitici piloti ad aver trionfato con la McLaren.
Leclerc
e la voglia di primeggiare in rosso
Il destino di Leclerc è molto simile visto
che ha deciso di legarsi alla Ferrari e provare a compiere la grande missione. Il suo
cuore appartiene a Maranello e lui non vede colori diverso dal rosso, ma a differenza con Lando con la McLaren, il monegasco finora non è stato assecondat dal team. I britannico hanno toccato il fondo ma poi sono risaliti. La Ferrari non è scesa così in basso com'era toccato alla McLaren, ma da anni vivacchia in un limbo che fa paura. Intanto la striscia negativa diventa sempre più lunga. I 21 anni trascorsi tra il titolo di Jody Scheckter e quello di Michael Schumacher almeno furono
alleviati dalla conquist di tre titoli Costruttori. Questi 18 anni che vanno dal titolo
di Kimi Raikkonen (2007) ad oggi, non hanno mai visto un’affermazione della rossa,
nemmeno nella classifica Costruttori.
Charles ha visto tanti compagni gettare la spugna Da a
Sebastian Vettel a guarda caso proprio Sainz Jr ed ora vede un Lewis Hamilton, un sette volte campione del Mondo, affondato nella stagione più negativa di sempre. Anche un grandissimo come LH44 ha compreso quanto sia complicato lavorare a Maranello. Il monegasco però pare certo
della scelta, lui è sicuro di vincere il titolo di Formula 1 con la scuderia
di Enzo. Il tempo però passa, ma se c’è questa voglia forse c’è ancora
speranza. Quest’anno ha lottato come un leone in molte occasioni, andando anche
al disopra delle possibilità della SF-25. I nuovi regolamenti dovranno
aiutare ad aprire un ciclo, o almeno, ad essere vicini a chi è ai vertici. Se la monoposto diventerà almeno decente, poi ci penserà il Principino. Ora Norris è un riferimento palpabile.
Tocca
a Charles, perché la promessa vale per entrambi
Le cose non accadono per caso e quindi
che l’unico pilota di Formula 1 che sia andato alla festa di Norris per
celebrare il titolo sia Leclerc fa capire tutto. Due amici che hanno
scelto una strada simile e che per adesso si è coronata solo per uno. Le promesse si
mantengono e quindi Lando la sua parte l’ha fatta, mostrando che sì può fare. Perché
questi ragazzi ci hanno insegnato che vestire le tute dei team più celebri è ancora
bellissimo e poter vincere per loro è qualcosa che ti mette le ali. Quindi continua a crederci Charles, prima o poi toccherà anche a te.
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FOTO: Formula 1