La Red Bull ed Helmut Marko prendono strade diverse dopo venti anni di stretta collaborazione. L e dimissioni del super consulente
austriaco hanno destato vasta eco nel mondo della Formula 1.
Marko e il team più titolato di questa epoca si separano. L'ex pilota austriaco è stato il mentore di parecchi piloti poi diventati vincenti. Ma il grande Helmut si è fatto notare anche per numerosi autogol di comunicazioni e dichiarazioni al limite dello sconcertante. Le ultime settimane di pesanti attacchi ed illazioni contro Andrea Kimi Antonelli forse sono state la goccia che ha fatto definitivamente deragliare il rapporto.
20
anni passati a dare forma alla Red Bull
Quando il brand Red Bull
acquistò nel 2004 dalla Ford il team Jaguar per entrare in Formula 1, dietro
questo affare c’era proprio Helmut Marko. Marko fu l’artefice della nascita
della scuderia come lo fu anche per della Toro Rosso oggi diventata Racing Bulls.
L’austriaco c’è sempre stato e se oggi la squadra di Milton Keyes è così in
alto lo deve anche a lui. Tanti i nomi che ha scoperto, due su tutti: Max
Verstappen e Sebastian Vettel. I due fuoriclasse si sono laureati Campioni del
Mondo proprio con la Red Bull aprendo serie vincenti che hanno pochi riscontri. Aldilà di un carattere assai spigoloso, bisogna ammettere che c'è molto di Marko nel successo Red Bull.
Anche molti altri piloti gli devono tanto. Parliamo, per esempio, di Daniel Ricciardo,
Liam Lawson ma anche chi alcuni che da tempo hanno lasciato la famiglia Red Bull come Carlos
Sainz e Pierre Gasly. Marko è sempre stato
dentro l’ambiente ed è stato un grande amico del compianto
Jochen Rindt. Dal
1996 ha ricoperto cariche manageriali in diverse scuderie motoristiche. Ha gareggiato anche in F1 nei lontani 1971 e 1972. Dovette smettere dopo un incidente
che gli era occorso nel GP di Francia. Chiudendo così la sua carriera da pilota
ha iniziato quella manageriale raggiungendo risultati incredibili.
Marko
ha superato troppe volte il limite
La sua più grande abilità è quella di
saper scovare talenti. Ma troppe
volte ha pronunciato frasi ingiuriosi verso suoi piloti o, peggio ancora,
contro quelli degli altri ed esponenti di altri Team di Formula 1. Nelle ultime
settimane ha tenuto banco ciò che ha detto su Antonelli che, secondo lui,
avrebbe fatto passare volutamente Lando Norris nel finale del GP Qatar. Questo ha aperto una ferita nel
cuore del ragazzo italiano. Dal web gli sono piovute addosso offese di ogni genere ed è stato costretto quasi a scusarsi con
Max Verstappen per aver lasciato al britannico i due punti che poi si sono rivelati importantissimi nello scontro finale che valeva il Mondiale.
A Melbourne, nel primo GP 2025, aveva detto apertamente che Isack Hadjar non era adato per la Formula 1. Un ragazzo da lui scovato che, come colpa, ha avuto
quella di sbagliare alla sua prima gara, sotto la pioggia. Insomma, ormai i
rapporti con i vertici Red Bull si erano fatti tesi e la volontà di metterlo da
parte era evidente. Ora la notizia ufficiale che è lui ad aver rinunciato
al suo ruolo, magari una mossa per aiutare la scuderia. Resta il fatto che
senza di lui, il team non avrebbe mai avuto tanto successo ed ora si apre la
nuova partita. Chi sarà il sostituto?
La Red
Bull punta su Vettel?
Il futuro non è ancora scritto sia per
Marko che per il team, ma mentre per Helmut ci potrebbe essere una pausa dopo i
tanti anni di servizio, la Red Bull deve trovare un sostituto. I nomi ci sono
già, ma il sogno si chiama Sebastian Vettel. Il quattro volte Campione del
Mondo di Formula 1 potrebbe tornare con questa nuova veste. Magari potrebbe far crescere l’academy con
più tranquillità e potrebbe insegnare agli aspiranti campioni i trucchi del mestiere. Chissà se si realizzerà.
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FOTO: Formula 1