La Red Bull e il suo team satellite hanno annunciato i piloti con i quali correranno nel mondiale 2026. Arvid Lindblad è pronto ad esordire in Formula 1.
Il GP di Abu Dhabi è alle porte e
chiuderà la stagione: dunque è già tempo di guardare al futuro. Le ultime
due scuderie che mancavano all’appello hanno annunciato la loro line-up per il
2026 tra piani già scritti ed altri che forse hanno sorpreso un po’. Yuki
Tsunoda saluta dunque la Formula 1 almeno nella veste di pilota ufficiale
mentre sale il giovane Lindblad che si accaserà a Faenza. Grande promozione per
Isack Hadjar che andrà in Red Bull sapendo però che lo attende una sfida
difficile dove ultimamente tutti hanno fallito.
Hadjar
a fianco di Verstappen
L’unica certezza negli
ultimi anni della Red Bull è stata
Max Verstappen che anche quest’anno arriva giocarsi il titolo all’ultima gara con un mezzo inferiore. Gli altri
suoi compagni tolto Daniel Riccardo hanno sempre faticato con la vettura del
team anglo-austriaco basti. Basti pensare ad Alexander Albon, Pierre Gasly ed in ultimo
Tsunoda. Ora la missione per riscattare questo sedile scomodo se la prende
Hadjar che giustamente è felice della promozione. Il pilota franco algerino
viene da un ottimo primo anno in Formula 1 già battezzato apodio. Anche Andrea Kimi Antonelli c'è riuscito, ma lui guida la Mercedes, non una monoposto da centro griglia. g
Hadjar ha ringraziato la
Racing Bulls con la quale a Yas Marina correrà l’ultima gara provando a regalare
a sé e al team un’ultima gioi. Le cose da lunedì saranno diverse perché in Red Bull non troverà lo stesso ambiente familiare di Faenza. Una svolta essenziale per un ragazzo che sogno di
diventare un pilota di vertice in Formula 1 ma dovrà essere bravo a non farsi risucchiare
dalla negatività quando le cose andranno male e nessuno gli farà da scudo. La “crudeltà”
di Helmut Marko sì è già vista a Melburne nei suoi confronti, ma va detto che ritroverà
in Red Bull Laurent Mekies. Isack ha fatto vedere di essere veloce e ora vorrà
essere come Max e provare anche lui a scrivere pagine di storia.
Racing Bulls per Lindblad
I piani della Racing Bulls restano
sempre gli stessi, ovvero, crescere le giovani leve per poi mandarle nel
team maggiore. Quest’anno va anche detto che ha salvato la carriera a Liam Lawson
che dopo aver iniziato la stagione in Red Bull è tornato a Faenza dove ha
ricostruito la sua avventura in Formula 1. Il neozelandese è stato riconfermato
a dimostrazione che la retrocessione è stata più una salvezza che una
penitenza. Liam però, dovrà usare il 2026 per rilanciarsi definitivamente anche
perché resta la macchia di essere stato battuto da Hadjar alla sua prima
esperienza nel massimo campionato. Lawson non ha nemmeno alternative: un altro fallimento significherebbe salutare la Formula 1.
Arvid quest’anno ha corso nel
mondiale di Formula 2 ed ha provato anche in alcune sessioni la vettura di
Formula 1. Il giovane classe 2007 vanta grande apprezzamento da parte di
Red Bull che su di lui ha investito tantissimo, ma va detto che il britannico
quest’anno non è andato fortissimo. La categoria propedeutica è comunque vista
un po’ così dai team e basti pensare che il prossimo anno sulla griglia più
importante al mondo non ci sarà il campione F2,
Leonardo Fornaroli. Lindblad
dovrà usare il 2026 per imparare e sa di essere nel team che ha cresciuto Sebastian
Vettel e Verstappen che poi sono diventati fuoriclassi
Tsunoda
ai saluti
La gara di Abu Dhabi 2025 come sappiamo
sarà storica e i fuochi d’artificio subito dopo la bandiera a scacchi saranno
la fotografia di una stagione folle. Sarà il GP del commiato per Yuki Tsunoda retrocesso a terzo pilota. Il giapponese è alla sua ultima prova in Formula 1
questo anche per via della fine del rapporto tra la scuderia delle lattine e il
motorista Honda. La casa di Tokyo si accaserà in Aston Martin il prossimo anno e
chissà che un giorno Yuki non seguirà l’azienda lì, mentre la Red Bull si affiderà
alla Ford. Un evento dunque pieno di emozioni per il nipponico, che lascia un
ricordo comunque felice ma macchiato dall’essere stata vittima anche lui della maledizione
Red Bull.
“Come ho progettato il mio sogno” la
biografia di Adrian Newey il “mago” dei tecnici di Formula 1.
In vendita su
Amazon e in tutte le librerie.
FOTO: Formula 1