La Scuderia
Ferrari nacque con i piloti italiani. I primi 2 titoli mondiali di Formula 1 li conquistò con Alberto Ascari. Nel 1958 però Luigi Musso morì in un incidente, alcuni anni dopo Lorenzo Bandini sempre su una "rossa" ed Enzo Ferrari decise di non assumere piloti italiani "per paura di soffrire troppo in caso di decessi".
Ci furono poi alcune rare eccezioni come Michele Aboreto ma, in linea di massima, la Ferrari negli ultimi cinquant'anni evitato gli italiani come la peste.
Per anni, ad onor del vero, non ci sono stati dei piloti italiani ad alti livelli ma ora ci sono almeno due o tre italiani al top in prospettiva futura. L’Italia sta vivendo un Rinascimento di giovani fenomeni in monoposto. Ma sono invisibili o quasi agli occhi della Scuderia Ferrari. Mentre in ambito motociclistico Aprilia, Ducati, ma anche altri costruttori italiani hanno sempre creduto nei ragazzi del vivaio, puntando spesso su di loro fin da piccoli, fin dai campionati minori, in Formula 1 si preferisce su un usato sicuro che in realtà odora di decandentismo. Chiaramente un Lewis Hamilton è una potenza senza eguali a livello di marketing ma se i risultati non ci sono...
La Ferrari da anni sembra voler crescere talenti in un vivaio che parla tutte le lingue del mondo tranne che quella italiana.
Una scelta che diventa simbolica, quasi sociale:
l’Italia dei talenti costretti a brillare fuori confine.
Kimi Antonelli ormai è già una star e lo è diventato grazie a Toto Wollf che ha creduto in lui fin da bambino. C'è però Leonardo Fornaroli che dopo avere vinto il titolo in Formula3 ha trionfato anche in Formula 2 ed ha guadagnato in posto nel Driver Development Programme di Mc Laren.
Ci sono state delle voci di interesse da parte della Ferrari per lui. Il Team Principal Frédéric Vasseur aveva espresso un certo apprezzamento nei suoi confronti ma nulla, c'è già Oliver Bearman quindi perché puntare su in italiano, ma no, Vive la France. Tra l'altro nel programma giovani della McLaren c'è pure Brando Badoer, figlio di Luca dell'ex pilota di Formula 1 tester Ferrari.
Abbiamo poi Gabriele Minì, altro giovane di grandissimo talento e già nell'Academy Alpine. Nella Ferrari Academy c'è solo Niccolò Maccagnani, un ragazzino del 2010 ancora fuori dai radar della Formula1.
Se vogliamo, visto come sta andando la Ferrari ultimamente, per Leonardo Fornaroli è sicuramente meglio essere nel giro Mc Laren che a Maranello ma un pilota italiano in Ferrari è il sogno di tutti. Un sogno irrealizzabile.
"Se sei incerto...tieni aperto!" il grande Giovanni Di Pillo racconta 40 anni di Motorsport, a modo suo: disponibile in tutte le librerie e su
Amazon.