I nuovi regolamenti che entreranno in
vigore dal prossimo anno rischiano di essere un vero terremoto. I team stanno
lavorando tantissimo per capire le nuove direttive e alla finestra ci sono i piloti.
Potrebbero usare il prossimo anno per capire bene come abbiano
lavorato le squadre. Questo per poi far partire un domino di mercato. Tanti i contratti che
scadranno alla fine del 2026 che potrebbero portare ai grandi cambiamenti sulla
griglia di Formula 1 del 2027. Stiamo anticipando troppo il futuro? Chi lo sa,
quello che emerge è che già da ora tutti iniziano a muoversi tra rumours ed
interviste criptate.
Un nuovo ciclo in Formula 1
Ogni volta che la Formula 1
ha adottato nuovi regolamenti si è aperto un ciclo di successi. Questo almeno dalla
fine degli anni ’90, prima era tutto più libero con tante idee passate alla
storia. Lo abbiamo visto con la Ferrari, poi con la Red
Bull e poi con la Mercedes. Nell’ultimo è stato un po’ diverso, visto che la scuderia
delle lattine pareva quella in vantaggio ed invece nel finale il grande lavoro
a Woking ha fatto tornare in alto la McLaren. Il lavoro, dunque, deve
essere perfetto perché poi anche gli stessi piloti ne risentono e si guardano intorno.
Il Cavallino Rampante deve
sfruttarli per ritrovare una competitività che manca da troppo tempo, che si
sta ripercuotendo anche in borsa. La perdita alla borsa di Ney York si è fatta
sentire, mostrando come il progetto della mobilità elettrica sia stato un
fallimento. La Formula 1 non sta dando più grandi vittorie, insomma, a Maranello ci sono tanti problemi. La Mercedes ha accettato meglio i nuovi
regolamenti almeno stando a come lì difende. Diversa la posizione della McLaren
dove l’incognita resta come in casa Williams. C’è poi la Aston Martin che per
le nuove direttive ha chiamato alla sua causa il genio
Adrian Newey. Tutto questo
per essere pronti, come pronti vogliono essere i piloti che vogliono ambire a
vincere.
Leclerc
si sta guardando intorno?
La notizia che più di tutte sta facendo
scalpore riguarda
Charles Leclerc. Il monegasco pare stanco di arrancare in
rosso e se nel 2026 la vettura non sarà all’altezza potrebbe guardare altrove.
Questo sarebbe un vero terremoto, perché ad oggi si parla di due piloti
interessati a quel sedile. Il leader del Campionato di Formula 1 Oscar Piastri
infatti ha fatto sapere che gli piacerebbe guidare in rosso. Una cosa molto interessante,
perché lascerebbe libero il sedile McLaren. La voglia di vestire di colore rosso
pare averla anche Gabriel Bortoleto. Il brasiliano classe 2004 si sta mettendo in
mostra e pare che gli stessi vertici Ferrari guardino più a lui che ad Olivier
Bearman per un sedile.
Il capitolo Mercedes spiega ancora
meglio la situazione. Il rinnovo con
George Russell ancora non arriva, questo perché
il pilota si guarda intorno e poi perché la scuderia vuole Max Verstappen. Il britannico
non vuole fare la seconda guida e punta ad un biennale che però non arriva. Ora
si parla di un contratto di un anno con rinnovo a favore del pilota. Ad oggi però, non c’è nulla su carta. Toto Wolff vuole Max e la cosa è risaputa, ma Verstappen
vorrebbe attendere la Red Bull. Il Campione in carica di Formula 1 è grato alla
casa anglo austriaca e vorrebbe continuare con loro. Ma occorre che venga progettata una vettura
degna del suo talento. Questi sono i più grandi scenari perché poi ci sono i
team minori che aspettano di fiutare qualche affare. Magari tra i piloti già in griglia
o puntando su qualche emergente.
Il
2026 sarà un anno fondamentale
Il 2026 sarà un anno che potrebbe
regalarci molte sorprese e non solo in pista. Va ribadito che al momento non ci
sono voci su Lando Norris ma attenzione anche ai due Williams. Questo perché a
Grove si sta lavorando molto e si spera di tornare ad occupare posizioni più prestigiose.
Carlos Sainz tuttavia si guarda intorno, come Alexander Albon che è ancora cercato
dalla Red Bull. La Formula 1 che ad oggi non pare convinta sulle nuove
direttive regolamentari per quanto riguarda le prestazioni delle vetture, potrebbe
trovare nei nuovi regolamenti un cambiamento radicale della sua griglia dal
2027.
FOTO: Formula 1