Che dolce risveglio con il GP Giappone di Formula 1: grazie anche ad una Mercedes formibidale, dopo decenni abbiamo un pilota italiano in vetta al Mondiale:
Andrea Antonelli.
Suzuka, pista da piloti veri, potrebbe essere l'anticipazione dei motivi principali di questo campionato. Mercedes davanti, le altre a rincorrere, più o meno da vicino, e un talento nazionale che rischia di scardinare gli equilibri, a cominciare dall'interno del proprio team. George Russel era convinto di essere caposquadra induscutibile, e invece... Vediamo le cartoline che sono state
spedite dal Giappone.
Le
cartoline dei buoni propositi
Antonelli ha spedito una
cartolina a tutti gli italiani con la classifica del mondiale di Formula 1. Ventuno anni dopo Giancarlo Fisichella un italiano torna in testa al campionato. Il primato del pilota romano vincitore dell'apertura in Australia durò un solo GP, magari anche stavolta potrebbe finire così. Ma intanto ci godiamo il momento: il calore degli appassionati italiani può spingere questo ragazzo di 19 anni a scrivere la sua storia. Grazie Toto
Wolff di averci creduto e grazie per avergli dato una W17 così formidabile.
Oscar
Piastri ha mandato una cartolina a Woking con la foto di lui che alza la coppa del secondo classificato.
L’australiano è stato perfetto, portando a termine la sua prima gara in questo
2026. La McLaren deve crescere ancora per impensierire la McLaren ma questa è una bella iniezione di fiducia. Charles
Leclerc ha inviato una cartolina a tutti i suoi fan giapponesi conio suo sorpasso all’esterno su George Russell. Il monegasco quando arriva a Suzuka
si carica, ma adesso merita di poter lottare per
qualcosa di più grande. L’ala “macarena”, cioè il marchingegno che ruota di 360° cambiando il profilo dell'ala posteriore, dovrebbe esordire da Miami: sarà
davvero un’arma per la SF-26 o il solito fuoco di paia?
Pierre Gasly ha mandato una
cartolina a
Max Verstappen con il fondo della sua Alpine. Il francese quest’anno
pare divertirsi e tiene dietro addirittura il quattro volte Campione del Mondo: Pierre merita una macchina degna del
suo talento. Liam Lawson ha inviato una cartolina a Faenza con la classifica
finale del GP del Giappone. Il neozelandese batte l’astro nascente Arvid Lindblad
dopo che in qualifica erano emersi mille dubbi. Esteban Ocon
ha spedito una cartolina alla Toyota con un bel numero uno disegnato. Il francese conquista un punto in casa dell’azienda che collabora con la Haas, ma
soprattutto un punto che serve al suo morale.
Le
cartoline del rammarico
Russell ha inviato una cartolina di lui
che dorme nel suo albergo di Suzuka. La prova di George non
si salva: con quella vettura anche se la Safety Car ti gioca un brutto scherzo, devi almeno
superare le Ferrari, e anche in fretta. Lui invece è stato perfino battuto da un Leclerc in formato leone. Neanche Lewis Hamilton ha lasciato il Giappone soddisfatto. La prova è stata davvero incolore, dispiace dopo
il podio in Cina. Consolazione: adesso il britannico è a punti anche quando non brilla. Gli appassionati di Formula 1 hanno mandato una cartolina a Max
Verstappen con la foto di lui che vinceva a Suzuka nel 2025. Max non si diverte
più ed ha ammesso che sta pensando di lasciare il campionato a fine 2026. La
Red Bull faccia qualcosa, la F1 ha un disperato bisogno di Verstappen.
La Williams ha spedito una cartolina ai
suoi due piloti con delle scuse. La vettura è sovrappeso, i risultati latitano: serve una svolta a Grove, ma doveva arrivare
già da Melbourne. Per la Aston Martin l’unica cosa da salvare
in questo weekend è la nascita del primogenito di Alonso: di miglioramenti
tecnici, per adesso, neanche l'ombra.. Olivier Bearman ha inviato una cartolina
alla FIA con la foto di lui sorretto dai commissari di pista dopo l’incidente.
Tutti i piloti hanno detto che era solo questione di tempo, prima che un pilota
rischiasse di farsi molto male. Il povero Bearman si è ritrovato davanti Franco
Colapinto che andava ad almeno 80km/h in meno di lui perché stava ricaricando
le batterie e nell’evitarlo è finito nell’erba. La conseguenza di questa fuoriuscita potevano essere serie. Servono provvedimenti non contro l’argentino, ma per cambiare questo regolamento folle.
La
Formula 1 si prende una pausa lunga
Nel mese di aprile la Formula 1 starà ferma ai box. La
Guerra in Medio Oriente ha stravolto il calendario, speriamo che questo contrattempo serva anche a far aprire gli occhi su questo orrore anche a chi vive nel recito dorato del l paddock di F1. Le speranze sono vane, visto che a maggio si riparte proprio dagli Usa, uno degli attori della tragedia, nel cittadino di Miami.
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FOTO: Mercedes-AMG PETRONAS F1