Cosa hanno in comune il rombo del motore di una moto da corsa e il silenzio di una sessione di mindfulness?
Può sembrare strano, ma è stato uno dei motivi che mi ha avvicinato al motociclismo. Oltre a essere giornalista e scrittrice sono anche insegnante di yoga e istruttrice di Mindfulness. Ogni volta che sono in griglia di partenza non posso fare a meno di osservare quanto i piloti siano mindful.
Avete mai avuto modo di osservare i piloti prima della gara? Sono circondati dai tecnici che fanno gli ultimi controlli, sono accerchiati dai giornalisti e telecamere. A volte devono perfino fare i conti con qualchee appassionato che cerca un selfie prima della partenza. E loro? Radicati, consapevoli, presenti. In una parola mindful.
La Mindfulness è presenza. Non è meditazione a occhi chiusi, tanto meno sedazione. È attenzione vigile, consapevole e non giudicante al momento presente.
Una mente libera dal rumore dei pensieri riduce i tempi di reazione: essenziale per i piloti che in una frazione di secondo prendono decisioni che possono segnare una gara e anche la loro stessa vita. La respirazione consapevole aiuta ad evitare che l'adrenalina si trasformi in irrigidimento muscolare.
Essere presenti permette infine di diventare una cosa sola con la moto, significa sentire com lavorano le gomme, tenere sotto controllo, l'aderenza, le sospensioni, le forze che influenzano la stabilità del veicolo. Significa che ogni elemento della moto diventa un'estensione del corpo del pilota.
I grandi campioni della
MotoGP lo sanno: la vittoria non è solo una questione di velocità, è anche presenza mentale.
Valentino Rossi ha sempre parlato di quel momento speciale in cui tutto si allinea e resta solo il giro perfetto. Dopo l'infortunio e la lunga riabilitazione, Marc Márquez ha imparato ad ascoltare i limiti del proprio corpo. Lavorando sulla gestione mentale del dolore, ha trasformato l’iniziale impazienza di tornare a gareggiare in consapevolezza.
In fondo la vera corsa è una mente presente: quando siamo qui e ora, la strada diventa perfetta. Come in una gara di moto, viviamo tra accelerazioni, frenate, cadute e vittorie. La mente calma e il pensiero lucido sono le mani ferme e stabili sul manubrio che ci permettono di affrontare con maggior consapevolezza le sfide che inevitabilmente ci aspettano dietro a ogni curva.
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