Non c'è scampo a Phillip Island:
Nicolò Bulega fa volare la Ducati Panigale V4 R nuova edizione e arpiona la decima Superpole in carriera.
La supremazia del numero undici è sempre più imbarazzante Dai test di lunedi ha sbaragliato ogni volta che è andato in pista: quattro turni nell'ultimo scorcio di precampionato, e come antipasto del week end tre sessioni di prove libere senza sbavature. La prima Superpole del Mondiale 2026 è finita nel palmares di Bulegas senza scossoni, come fosse la cosa più scontata. Da qui a domenica ha davanti tre sfide dal pronostico inchiodato per darsi lo slancio verso il titolo iridato.
Il pilota automatico
Nelle mani di Bulega la Rossa senza radiocomandata. Nei quindici minuti della qualifica ha realizzato i tre migliori giri, come a dire: Nicolò corre da solo contro se stesso.In coda all'assalto ha fatto 1'28"244, replicando quasi al millesimo lo stesso crono che aveva ottenuto nella terza e ultima sessione di libere. Le provano tutte per dare pathos alla Superbike ma poi ogni c'è il fenomeno che fa saltare il banco. L'anno scorso Toprak e Bulega facevano un campionato a parte, con il turco salito in MotoGP ora ne è rimasto solo uno...
Tris Ducati in prima fila
Ha meno benzina delle altre (eccetto BMW) ma i tecnici di Bologna se ne fregano delle limitazioni imposte da un regolamento tecnico che fa acqua: gara 1 a Phillip Island partirà con tre Panigale davanti. Yari Montella, che qui è sempre indiavolato, è stato il migliore degli altri, pagando solo quattro decimi al fenomeno là davanti: di questi tempi è un divario accettabile. Il pilota dl team Barni ha fatto meglio di un Sam Lowes tornato al meglio dopo il gran botto del venerdi alla curva 1.
Dramma Miguel Oliveira
Il portoghese è arrivato baldanzoso dalla MotoGP, ereditando la BMW che nelle mani di
Toprak Razgatlioglu in due anni ha vinto due Mondiali e 39 gare. Ma il primo verdetto ufficiale è una bocciatura sonora: Oliveira è caduto alla curva due al primo tentativo di giro veloce e i tecnici non sono riusciti a rimettere in ordine la M1000RR, troppo danneggiata per permettergli il salvataggio in extremis. Miguel in gara 1 e nella successiva Superpole Race partirà sconsolatamente dal'ultima casella. Ha salvato il bilancio un solido Danilo Petrucci, risalito in sesta posizione, miglior piazzamento del week end: la Ducati però è distante otto decimi.
Alberto Surra ci prende gusto: che bravo!
La Superpole non ha detto niente di nuovo rispetto ai giorni precedenti: le Bimota sono l'unica marca in grado di reggere, almeno parzialmente, il confronto con la Ducati. Alex Lowes è riuscito a mettere le ruote davanti ad Axel Bassani, ma per adesso sono dettagli: la lotta in famiglia in gara 1 farà scintille, con il podio ampiamente alla portata. Lorenzo Baldassarri ha fatto un piccolo passo indietro, ma il settimo tempo (terza fila) è oro per un ragazzo che nel pomeriggio correrà la prima gara Mondiale in Superbike. E' la stessa situazione di Alberto Surra, autore di un bellissimo decimo crono (quarta fila) con la Panigale di Motocorsa.
Andrea Locatelli, chi l'ha visto?
Si acuisce la crisi del bergamasco, punta dello squadrone Yamaha costretto a partire dalla quindicesima casella. Il divario da Bulega è preoccupante, oltre un secondo e mezzo. Con la Yamaha in piena involuzione tecnica nonostante le concessioni regolamentari, è andato leggermente meglio la novità Xavi Vierge (nono). Non c'è da stare allegri nel box blu.
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