Prove 1: Bulega la superiorità imbarazzante, Dixon finisce sotto ai ferri

Superbike
venerdì, 20 febbraio 2026 alle 5:20
Nicolò Bulega primatista nelle prime prove ufficiali nella Superbike a Phillip Island
Tutto come previsto: Nicolò Bulega ha messo subito la testa avanti nelle prime prove della Superbike a Phillip Island. La superiorità del ducatista su questo tracciato comincia ad essere imbarazzante.
La sessione che ha aperto il primo week end del Mondiale 2026 è stata la logica prosecuzione delle due giornate di test d'inizio settimana: qua dentro Bulegas è di un altro pianeta. In condizioni meteo pressoché perfette (aria 21 °C, asfalto 39 °C) Nicolò si è spinto fino a 1'28"858, ormai molto vicino al primato in gara firmato da lui stesso due anni fa in 1'28"564. Dodici mesi fa Bulega calò un clamoroso tris di vittorie, in aggiunta al trionfo al debutto Superbike della stagione precedente. Al momento non si vede, da qui a domenica, chi possa impensierirlo.

Non è questione di top speed 

La ulteriore riduzione del flusso carburante sembra aver un pò influito sulla prestazione della Panigale V4 R sul dritto: la numero 11 capolista infatti è transitata a 314, 5 km/h, soltanto ottava nella graduatoria delle top speed. A Phillip Island il rettilineo non è lunghissimo, ma ci si arriva sparati fortissimo dalla curva dodici. A svettare è stata la Yamaha R1 di Xavi Vierge con 318,2: la marca giapponese, insieme alla Honda, grazie alle super concessioni, ha il flussometro regolato a 46,5 kg/ora, contro 45 kg/ora imposti a Ducati e BMW.

Tutto come nei test

La FP1 ha replicato i responsi dell'ultimo scorcio di precampionato anche per le posizioni retrostanti. La Ducati è andata di nuovo fortissimo anche coi piloti satellite: Sam Lowes (Marc VDS) è secondo, Yari Montella (Barni) quarto davanti allo scatenato Lorenzo Baldassarri (Go Eleven). Il romagnolo, al debutto in top class, ha stupito tutti nei test e si sta confermando alla grande: il dopo Andrea Iannone è partito veramente alla grandissima.

BMW non risale

Fischieranno molto le orecchie a Toprak Razgatlioglu questo fine settimana. Senza il campionissimo la BMW M1000RR per adesso non vola: Miguel Oliveira è al nono posto, Danilo Petrucci dodicesimo. Il passivo resta più o meno lo stesso del precampionato, c'è un secondo di gap dalla Ducati. E' vero che i due ex MotoGP devono ancora conoscere bene la moto, ma le sessioni passano e il delta non scende.

Jake Dixon sotto ai ferri, Portimao a rischio

Il pilota britannico ex Moto2 non potrà prendere parte al round australiano per la rovinosa caduta nel precampionato, martedì scorso sempre qui a Phillip Island. La frattura multipla al polso e alla mano sinistra ha reso necessario un intervento chirurgico effettuato nella giornata odierna al The Avenue Hospital di Melbourne. L'intervento è andato bene, ma le lesioni sono di una certa gravità. Non è affatto scontato che Jake Dixon sia in grado di rientrare nel prossimo round a Portimao (Portogallo) fra un mese.
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