Il pilota BMW spera che la nuova proprietà valorizzi adeguatamente il prodotto Superbike: succederà davvero?
Dopo tre stagioni positive con il Barni Spark Racing Team,
Danilo Petrucci ha ottenuto un'occasione meritata: correre per una squadra ufficiale del Mondiale SBK. È pesante l'eredità che lui e Miguel Oliveira raccolgono nel box ROKiT BMW Motorrad, che negli ultimi due anni ha trionfato con Toprak Razgatlioglu, però entrambi sono piloti di talento e riusciranno a ben figurare con il passare del tempo.
Come abbiamo già raccontato più volte, i test pre-campionato a Jerez e a Portimao sono stati ostacolati dal maltempo, che ha impedito ai team di lavorare normalmente.
BMW aveva lasciato il Portogallo anticipatamente per trasferirsi a Valencia, dove Petrucci e Oliveira sono riusciti a girare in condizioni decenti, però avrebbero avuto bisogno di più tempo in pista per adattarsi alla M 1000 RR. Nel recente test a Phillip Island, sede anche del primo round Superbike 2026, hanno potuto girare sull'asciutto e accumulare esperienza. Ma il cammino verso il successo appare ancora lungo.
Superbike Australia 2026: Petrucci vuole fare bene col team BMW
Il pilota ternano è pronto per affrontare il primo round del Mondiale Superbike 2026 con i nuovi colori: "Provo un mix di emozioni. Sicuramente sono felice di iniziare questa nuova avventura - ha detto al sito ufficiale WorldSBK - ma al tempo stesso so che non è facile. Sono nel team che ha vinto gli ultimi due titoli mondiali, quindi le aspettative sono abbastanza elevate. Sfortunatamente, non abbiamo avuto l'occasione di testare molto in questo inverno. In sostanza, ho iniziato a utilizzare la moto lo scorso lunedì, devo ancora capirla bene. Sono contento e al tempo stesso nervoso, fa parte del mio lavoro".
Avendo guidato la Ducati Panigale V4 R negli scorsi anni, ora è in corso un processo di adattamento alla BMW M 1000 RR che richiede un po' di tempo. Petrucci è fiducioso di poter essere competitivo, anche se in questo fine settimana potrebbe faticare su una pista che non è mai stata l'ideale per la moto tedesca: "L'ultima volta che ho corso con un motore inline 4 ero in MotoGP, nel 2013, proprio con un motore BMW. Era un'altra era di gare. Non sono abituato, ma mi sto adattando. So che la moto ha tanti punti forti e dobbiamo capire come sfruttarli, è questione di tempo. Sicuramente faticheremo in questo weekend, però non si sa mai...".
La BMW M 1000 RR e gli obiettivi di Petrux
L'ex pilota del Barni Spark Racing Team ha parlato anche delle qualità della M 1000 RR e delle difficoltà a cui va incontro correndo in Australia: "È molto stabile, l'erogazione della potenza è molto fluida ed è facile aprire il gas. Però a Phillip Island non abbiamo punti in cui si frena molto forte, ci sono un po' di curve lunghe e dobbiamo capire come usare bene la moto lì. Questo sarà un buon test per noi, potremo confrontarci con gli altri piloti e spero di fare delle buone gare. Non mi aspetto troppo, però sono abbastanza fiducioso e non vedo l'ora di iniziare".
Inevitabile parlare di obiettivi, soprattutto correndo per un team ufficiale del Mondiale Superbike. Le aspettative sono elevate, però Petrucci non vuole caricarsi addosso una pressione eccessiva: "Da quando sono arrivato nel Mondiale Superbike, ho sempre detto di voler essere al top e di voler migliorare i miei risultati rispetto all'anno precedente. Questo approccio mi ha portato ad approdare in un team ufficiale, quello che ha vinto gli ultimi due titoli, e ne sono davvero orgoglioso. Nel primo anno sono arrivato sesto, poi quinto e nel 2025 ho lottato per arrivare terzo, prima di avere un infortunio nel finale. Voglio migliorare, essere in top 5 sarebbe positivo".
La SBK merita di più: Danilo avvisa Liberty Media
Liberty Media ha acquisito la maggioranza di quella che fino a pochi giorni fa si chiamava ancora Dorna Sport, la società che detiene i diritti sia della MotoGP sia della Superbike. Da tempo c'è scetticismo sul fatto che una stessa entità si occupi di organizzare due campionati che in passato erano concorrenziali. Non è ancora chiaro cosa farà la nuova proprietà per valorizzare la SBK.
Petrucci spera che verranno fatte delle scelte giuste per far crescere il campionato mondiale delle derivate di serie: "Ho suggerito più volte ai responsabili che dobbiamo essere un prodotto diverso - riporta Speedweek - non la sorella minore della MotoGP. Ho trovato interessante vedere gare con pit stop, mi piacerebbe correre una gara in notturna, o due-tre sprint". Vedremo se i desideri del pilota umbro verranno esauditi.
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