Comincia a soffiare un vento nuovo nella Supersport Mondiale: i costruttori cinesi cominciano a far paura. Jaume Masia ha regalato la prima Superspole alla Ducati, ma i titoloni sono tutti per la
ZXMoto che inizia l'avventura iridata con una clamorosa prima fila di Valentin Debise.
Masia come Bulega
Anche nella serie cadetta il fine settimana di Phillip Island conferma in pieno il responso delle due giornate di precampionato dei giorni scorsi. Jaume Masia, davanti sia lunedi che martedì, ha arpionato la migliore casella sullo schieramento di gara 1. Per il valenciano è la seconda volta in carriera, dopo Misano '25. In carriera vanta già un titolo Mondiale, in Moto3: la stagione non è ancora cominciata, ma è scontato ritenerlo fra i candidati di quest'anno. Il team Orelac ha fatto un deciso salto di qualità con la Ducati V2.
E' l'ora del figlio d'arte?
Nella prima fila della stagione ci sarà anche Oli Bayliss, che al quinto anno in Supersport sembra aver decisamente alzato l'asticella. Davanti agli occhi di papà Troy, che a Phillip Island in Superbike era un demonio, l'erede ha piazzato davanti la Triumph, qui storicamente molto efficace. L'anno scorso fu Tom Booth-Amos a sfruttare il potenziale, vincendo gara 1. Stavolta il britannico è incappato in una rovinosa caduta che complica un pò i piani: scatterà quinto.
Il miracolo di Evan Bros
La
ZXMoto 820RR doveva correre dall'anno prossimo, ma anticipare i tempi non è un azzardo, anzi pare una grande opportunità. Il primo test in pista è stato pochi mesi fa, adesso la cinese da corsa è già da prima fila. Stiamo parlando dell'ennesimo miracolo compiuto dalla piccola formazione ravennate Evan Bros, per anni antenna primaria del progetto Yamaha in Supersport. L'esperienza della squadra ha dato un enorme impulso all'attività di un reparto corse che pare disporre della tecnologia e di budget in grado di portare ZXMoto molto lontano.
Due bandiere rosse, Ferrari si salva
La Supersport è stata fermata due volte per incidenti: il primo ha visto coinvolto Oliver Konig, la seconda lo stesso Booth-Amos: entrambi trasportati al centro medico, ma niente di grave. Nel finale scivolata anche per Mattia Casadei, senza danni fisici ma ripercussioni sulla classifica: il romagnolo con la Ducati del team di Davide Giugliano scatterà in quarta fila (decimo tempo). Il miglior italiano in griglia è l'ex iridato MotoE Matteo Ferrari, ottavo, anche lui con la Ducati V2 (team WRP). Dopo questa vigilia lampo è già ora di sfida: Masia chi lo ferma?
Supersport Mondiale a Phillip Island: la classifica della Superpole
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