La squadra australiana ha annunciato che correrà anche nel WorldSBK nel 2026: oggi finalmente il comunicato.
Anche il team Superbike Advocates Racing sarà presente sulla griglia del Mondiale quest'anno. Non prenderà parte al round a Phillip Island (Australia), ma sarà regolarmente in azione a partire dal prossimo a Portimao (Portogallo) nel weekend 27-29 marzo. Correrà per tutto il resto del campionato, niente singole wild card come era trapelato in un primo momento. A guidare la Ducati Panigale V4 R ci sarà
Tommy Bridewell, veterano del BSB che abbiamo già visto correre in alcune occasioni anche nel WorldSBK.
Da ricordare che c'erano stati anche dei contatti con
Andrea Iannone, però le parti non sono arrivate a nessun tipo di accordo. Per quanto riguarda la struttura interna, Alan Jackson assume il ruolo di team manager e Mick Shanley ricopre il ruolo di direttore tecnico.
Team Advocates nel Mondiale Superbike con Tommy Bridewell
Bridewell, inizialmente annunciato per disputare un'altra stagione nel BSB, è entusiasta dell'avventura che lo attende: "È un'opportunità che non mi è mai stata data prima. Stavamo testando per il BSB a Portimao e, quando sono arrivate le moto con le specifiche complete del WorldSBK, ho fatto un commento scherzoso al team dicendo 'non sarebbe bello lasciarle così e non dover rimuovere tutta l'elettronica?'. Penso che questo abbia dato spunti di riflessione al team e, prima che me ne rendessi conto, la candidatura è stata presentata e siamo stati approvati per competere nel WorldSBK. Un cambiamento dell'ultimo minuto, ma non potrei essere più emozionato. Voglio ringraziare di cuore il team per l'occasione. Credo che tutto stia andando per il verso giusto e ci aspetta un anno entusiasmante. Certo, ho molto da imparare: corro da molti anni e sto affrontando la stagione preparato come non mai, ma mi sento un po' come un esordiente! Non vedo l'ora, però. Non potevo proprio rifiutare questa opportunità e spero davvero che i tifosi del BSB possano assistere ad alcune gare e sostenere me e gli altri piloti britannici. Vediamo come andrà".
Lee Khouri, fondatore di Supercar Advocates e appassionato collezionista di moto Ducati, è il proprietario di quella che sarà la prima squadra australiana della storia a competere nel campionato mondiale Superbike. Si era già iscritta al BSB e pensava che avrebbe fatto il grande salto solo nel 2027, però è riuscita ad anticipare i tempi.
Khouri non può che essere soddisfatto della piega che ha preso il progetto: "Entrare ufficialmente in griglia nel WorldSBK nel 2026 è un momento di grande orgoglio, non solo per il nostro team, ma per l'Australia. Superbike Advocates Racing sarà il primo team di proprietà australiana nella storia del Campionato Mondiale Superbike, e questo significa molto per me personalmente. Questo progetto è nato da pura passione: passione per Ducati, per le corse e per costruire qualcosa che potesse competere ai massimi livelli. Ciò che è iniziato con la Superbike australiana si è evoluto in una campagna per il Campionato Mondiale molto prima di quanto inizialmente previsto. Il WorldSBK è uno dei campionati più competitivi nel motorsport mondiale. Non entriamo per fare numero: siamo qui per costruire, per imparare velocemente e per lottare. Grazie all'esperienza di Tommy, alla Ducati Panigale V4R e alla solidità della nostra struttura tecnica, crediamo di poter affermarci come un'azienda seria e professionale fin dal primo giorno. Rappresentare l'Australia e il Regno Unito sulla scena mondiale in questo modo è qualcosa di cui sono estremamente orgoglioso. Questo è solo l'inizio".
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