Il primato di
Nicolò Bulega a Phillip Island sembra scolpito nella pietra: tre vittorie l'anno scorso e stavolta sono già sei le sessioni sbaragliate, fra test e inizio del fine settimana Mondiale. La nuova Ducati Panigale V4 R è sempre più schiacciasassi, mentre le altre piangono: Yamaha, in particolare, è sparita dai radar.
Phillip Island fa storia a sé
Il fantastico saliscendi del Victoria, coi suoi tre curvoni ultraveloci, è assai differente dai circuiti europei, e qui dentro Nicolò Bulega è scatenato. La supremazia assoluta del romagnolo, che qui ha vinto al debutto in Superbike due anni fa, richiama alla mente quella di grandi specialisti del passato, Troy Bayliss su tutti. Il vantaggio è tale che l'esito delle tre sfide australiani è scontato, al netto di variabili impreviste, come potrebbe essere la pioggia attesa per domenica. Senza Toprak Razgatlioglu in mezzo, Bulega sta ballando da solo: è da vedere se la stessa situazione si ripresenterà anche nella fase europea. Il rischio è concreto.
Bimota all'arrembaggio
In questa sessione Bulega ha lavorato tanto in ottica gara, con un stint finale velocissimo. La Bimota, almeno su questo tracciato, appare l'unica seria antagonista della Ducati. La KB998 motorizzata Ducati si conferma in grande ascesa, nonostante una scivolata innocua di Alex Lowes al tornantino. Continua anche il grande momento di
Axel Bassani: splendido terzo tempo. Qui, nel 2000, la marca riminese ha festeggiato l'ultima vittoria con l'indimenticabile Anthony Gobert. Altra epoca, ma la storia può ripetersi presto.
Yamaha non vola, BMW neanche
In questa seconda sessione Alvaro Bautista si è avvicinato al vertice, quarto tempo, davanti ad uno scatenato Lorenzo Baldassarri: il team Go Eleven si gode un dopo Andrea Iannone coi fiocchi. In questo venerdi è continuata la crisi Yamaha, come nei test: il nuovo arrivato Xavi Vierge è l'unico a salvarsi nel grigiore generale, decimo. Andrea Locatelli, che qui è sempre andato forte, è lontano un secondo (dodicesimo). Aria pesante anche in BMW: Petrucci e Oliveira sono entrambi fuori dalla top ten. Non fa testo Honda, che è rimasta senza piloti con Somkiat Chantra infortunato in allenamento e Jake Dixon fratturato martedì scorso.
Bulega incontro ravvicinato
La sessione è stata interrotta a 27 minuti dalla fine per la presenza di un canguro ai margini del tracciato: Nicolò Bulega se lo ha scorto in percorrenza della velocissima curva tre, e ha rialzato la Ducati per prudenza. Per fortuna non c'è stato impatto, ma la direzione gara ha dovuto fermare tutto: Phillip Island è un parco naturale, queste scene sono abituali.
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