Jaume Masia ha dominato l'apertura del Mondiale
Supersport in Australia: il terzo successo in carriera non è mai stato in discussione. A Phillip Island, terreno di caccia di papà Troy, l'erede Oli Bayliss firma il primo podio.
C'erano pochi dubbi, dopo quando si era visto nei test d'inizio settimana e in Superpole: Jaume Masia e la Ducati qui ne hanno davvero di più. La superiorità dello spagnolo ex iridato Moto3 è stata nettissima, come di un altro pianeta è stata la Panigale V2, che ha brillato anche nelle mani del tedesco Phillip, finito comunque cinque secondi dietro al vincitore. La Ducatina l'anno scorso era stata castrata dalle limitazioni imposte dal meccanismo del regolamento Next Generation, a scapito della Yamaha R9 che infatti aveva sbaragliato. Adesso la situazione sembra decisamente capovolta.
Gara 1 senza storia
Jaume Masia ha vanificato la pole lasciando spazio alla partenza fulminante di Can Oncu, primatista nel warm up. Ma è bastato un solo giro al pilota valenciano per rimettere le cose a posto. Una volta davanti, gara 1 non ha più avuto storia. Con Oettl solitario al secondo posto, è stata invece spettacolare la battaglia per il gradino meno nobile del podio. Tom Booth-Amos, che anno scorso aveva primeggiato in gara 1, ha lanciato la Triumph nella via di fuga in avvicinamento alla curva 3, rialzandosi per fortuna indenne, come il giorno precedente. Can Oncu e Alberto Arenas, ex del Motomondiale al debutto sulla Yamaha, hanno fatto un pò l'elastico, ma l'altra tre cilindri britannica di Oli Bayliss era troppo superiore perchè potessero sperare di batterla.
Un Bayliss di nuovo sul podio
Al quinto anno in Supersport, per il figlio d'arte o la va o la spacca. Intanto festeggia questo primo podio in carriera, per la gioia del genitore. E' un primo passo, la vera sfida sarà reggere questo ritmo anche al ritorno in Europa: la Triumph c'è. La Yamaha che aveva sbaragliato il 2025 con Stefano Manzi e lo stesso Can Oncu, qui sta pagando la sforbiciata di giri motore che era stata imposta per non farla dominare ulteriormente. All'ultima curva Arenas è riuscito a risolvere il duello in famiglia: per Oncu, passato in Ten Kate dopo il passaggio di Evan Bros alla ZXMoto, non è stato un inizio proprio esaltante.
ZXMoto, fine del sogno
Al debutto Mondiale la Supersport cinese ha battezzato una clamorosa prima fila con il coriaceo Valentin Debise, efficacissimo anche nelle prime battute di gara. Una scivolata al tornantino però lo ha messo fuori gioco, se ne riparla in gara 2. Stessa sorte per Lucas Mahias, che si era prodotto in una forsennata rimonta recuperando in fretta le tre posizioni di penalità sullo schieramento.
Ferrari e Zaccone buon inizio
Matteo Ferrari ha cominciato il Mondiale con un incoraggiante sesto posto, in coda al gruppetto degli inseguitori. Bellissima rimonta per Alessandro Zaccone ottavo con la Ducati schierata dal team del compianto
Genesio Bevilacqua. Il boss sarebbe stato contento di una prestazione così.
"In Testa" la biografia del mitico Jonathan Rea recordman di vittorie in Superbike. Disponibile in libreria e su
Amazon Libri