Addio a Genesio Bevilacqua: il boss di Althea che portò Checa e Ducati sul tetto del mondo

Superbike
mercoledì, 14 gennaio 2026 alle 14:30
Genesio Bevilacqua
Genesio Bevilacqua
Si è spento Genesio Bevilacqua, uno dei personaggi più carismatici, discussi e meno banali del paddock. L'imprenditore laziale è stato il fondatore di un'azienda nel settore della ceramica per poi aprire, nel 2007, il team Althea e successivamente la collezione "Moto dei Miti".
In ambito sportivo ha raggiunto l'apice nel 2011, l’anno in cui ha vinto il titolo mondiale Superbike con Carlos Checa su Ducati 1098R collezionando 15 vittorie e 21 podi. Era stata l’impresa storica, un miracolo sportivo che Bevilacqua ha rivendicato sempre con grande orgoglio.
Sotto la sua gestione, Althea ha conquistato anche il titolo Superstock 1000 con Davide Giugliano e con Raffaele De Rosa. Bevilacqua è stato capace di vincere con marchi diversi, passando da Ducati a BMW fino alla sfortunata parentesi con Honda, dimostrando una capacità organizzativa che andava oltre il legame con una singola casa.
L'ultima sfida di Genesio Bevilacqua ha visto il team Althea protagonista in Supersport con la Ducati Panigale V2. Il legame più forte di questo periodo è stato quello con Raffaele De Rosa. Insieme hanno conquistato podi importanti, dimostrando che la struttura di Civita Castellana non aveva perso lo smalto dei giorni migliori. Le ultime grandi soddisfazioni al team le ha regalate Federico Caricasulo nel 2023 con una vittoria, sette podi complessivi ed il quarto posto in classifica finale. Nelle ultime due stagioni il team non ha fatto risultati di particolare rilievo ma era stato comunque protagonista.
Bevilacqua era un uomo che non amava i compromessi e questo lo portava spesso a scontrarsi frontalmente con tutto ciò che lo circondava. Il suo rapporto con i piloti è stato un esempio emblematico di questa spigolosità: capace di grandi intuizioni e di dare fiducia ai giovani, era altrettanto rapido nel passare agli attacchi pubblici quando le cose non andavano come previsto. Non faceva mistero del suo disappunto e non usava filtri, portando a rotture rumorose che hanno spesso diviso l'opinione pubblica tra chi ne apprezzava la schiettezza e chi ne criticava la durezza gestionale.
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