QJ Motor è stata la rivelazione del Mondiale Supersport 2025. Il segreto? Lo straordinario lavoro svolto da
Raffaele De Rosa.
Il pilota campano con il colosso cinese sta vivendo una nuova giovinezza e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Raffaele De Rosa non è solo un pilota ma un autentico punto di riferimento: è un validissimo tester e sta portando avanti assieme allo staff tecnico tutto lo sviluppo del progetto.
"Il bilancio stagionale è positivo - racconta
Raffaele De Rosa a Corsedimoto -
la moto nuova è arrivata un po' tardi ma era inevitabile perché cercavamo di essere a posto con tutto e serviva quindi del tempo. La QJ SKR800 si è rivelata subito competitiva. Siamo stati a ridosso dei primi cinque. In precedenza i nostri distacchi si contavano in secondi, nelle ultime gare del 2025 in decimi. All'Estoril sono partito dalla quarta casella. Nelle varie gare abbiamo conquistato tanti buoni piazzamenti Ora siamo veramente a buon punto, la moto non ha problemi particolari. Dobbiamo migliorare solo alcuni dettagli. La moto è facile da guidare, è ottima a livello di erogazione, accelerazione, aerodinamica...". Su quale area dovete ancora intervenire?
"Dobbiamo migliorare piccole cose. L'intervento principale sarà la riduzione del peso. Abbiamo già tolto più di 10 chili ma lo dovremo ridurre ulteriormente".
Correre cinese, bella sfida!
"Sì, molto bella. Io e Nicola Sartori, che ha preso in mano la parte tecnica, suggeriamo le modifiche alla fabbrica e cercano sempre di accontentarci, ci ascoltano molto. Per noi è una grande soddisfazione perché poi vediamo che funzionano, che vengono apprezzate anche dagli altri, com'è stato quest'anno con il mio compagno di squadra Niki Tuuli. E' stato molto stimolante dividere il box con lui, spero che il mio nuovo compagno di squadra sia uno veloce, magari un ex Moto2".
Il ritiro può attendere...
"In passato mi sarebbe piaciuto passare a moto più grosse poi ero rimasto in Supersport. Sono sincero: l'ambiente non mi piaceva, non avevo più troppi stimoli. Con QJ Motor c'è stata la svolta. Non si tratta solo di scaricare la moto, salire in sella, dare il gas, ricaricare la moto e basta. Qui mi sento veramente parte di un grande progetto, non devo solo cercare di andare più forte possibile: il mio ruolo è diverso oltre che pilota sono tester e sviluppatore. Nel team ci sono persone estremamente competenti ed è molto bello lavorare con loro. Nel corso della mia carriera ho lavorato con tecnici quali Deganello, Romagnoli e mi sono appassionato alla ciclistica, di tecnica in generale".
In futuro diventerai un Capo Tecnico?
"Mi piacerebbe come ruolo, non lo nego. Prima ovviamente dovrei fare l'esperienza necessaria. Ora comunque mi sto già interessando parecchio alla tecnica. Non vorrei però lavorare nel Motomondiale perché è troppo stressante e dovrei stare fuori di casa per molto tempo".
Eh già, hai una figlia
"Sì, una bimba di un anno e mezzo e mi diverto tanto a trascorrere il mio tempo del lei. La famiglia è importantissima".
Come vedi il 2026 di QJ Motor?
"Il livello del Mondiale Supersport secondo me sarà simile, quello dal quinto al ventesimo si è alzato tanto. L'obbiettivo è stare nei primi cinque e magari fare un podio: sarebbe una gran cosa".
QJ Motor vs ZXMotor derby cinese?
"Io come pilota, guardo sempre dentro il mio box non quello degli altri. Posso dire che come brand sono molto diversi a livello di collocazione sul mercato. Sulla carta ZXMoto pare piuttosto avanti ma poi quando si scende in pista incidono molti fattori: le competizioni sono un'altra cosa". Cina grande potenza del Motorsport: te lo aspettavi?
"A livello economico la Cina è molto forte. I cinesi sono molto bravi ad investire, innovare e ricercare prodotti appetibili sul mercato. In più hanno tanta voglia di lavorare, di produrre. Hanno un reattività mostruosa: noi chiediamo una cosa e la fabbrica ce la fa immediatamente, con una velocità impressionante. Fino a poco tempo fa queste loro qualità venivamo utilizzate dagli occidentali poi i cinesi si sono stancati di produrre per gli altri ed ora producono per loro stessi". "Se sei incerto... tieni aperto!": su
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