R1 in difficoltà a Phillip Island, nessun pilota in top 10 nella classifica combinata del venerdì Superbike: Locatelli commenta la situazione.
Nel primo round del Mondiale Superbike 2026 difficilmente vedremo la Yamaha sul podio. Dopo il test di inizio settimana, anche le
prove libere di oggi hanno confermato che la R1 non è abbastanza competitiva a Phillip Island. Il pilota migliore è stato Xavi Vierge, undicesimo nella graduatoria assoluta dei tempi. Solo quindicesimo
Andrea Locatelli, che rispetto al test non è riuscito a fare i progressi che aveva auspicato e che ha davanti a sé un weekend senza aspettative.
Superbike Australia, Yamaha fatica: l'analisi di Locatelli
Locatelli, lontano 1"2 rispetto al miglior tempo fatto registrare da Nicolò Bulega, si aspettava un livello di competitività differente in Australia: "Onestamente - ha detto a Speedweek - sono venuto a Phillip Island per vincere. La realtà è quella che si vede in pista, ma come sempre continuiamo a lavorare per migliorare. Le condizioni del tracciato e il vento cambiano costantemente e stiamo cercando di capire quale soluzione ci offra il miglior grip e tempi sul giro migliori. Al momento, non c'è altro che possiamo fare, ma rimango ottimista e darò il massimo".
Anche se non è nella posizione che vorrebbe, il pilota del team Pata Maxus Yamaha WorldSBK vede dei passi in avanti rispetto al test di inizio settimana: "L'obiettivo era acquisire il feeling necessario dopo il difficile test. Ora mi sento più a mio agio, ma manca ancora qualcosa. Ci lavoreremo, resteremo positivi e incroceremo le dita per fare un buon passo avanti".
SBK, Vierge meglio di Loka: nessun problema
Il nuovo compagno di squadra Vierge gli è davanti e questo è uno scenario che era difficile prevedere, dato che Locatelli è al sesto anno con la R1: "Per Xavi è diverso che per me - spiega - Nell'area in cui abbiamo i maggiori problemi, sembra avere il miglior feeling della sua carriera in Superbike. Io, invece, non ho mai guidato altre moto. Sta davvero dimostrando di potercela fare, e questo è positivo".
Dare un occhio ai dati dell'ex pilota Honda HRC potrebbe dargli una mano a fare un altro step in vista del weekend. Loka non vuole abbattersi troppo: consapevole della situazione complicata, vuole cercare di reagire e tirare fuori il meglio sia dalla Yamaha sia da se stesso. A Phillip Island si è trovato davanti una realtà che non si aspettava, però non gli piace piangersi addosso e farà del suo meglio per conquistare il maggior numero di punti possibile.