Il mercato piloti della MotoGP è in pieno svolgimento. Occhi puntati su Marc Marquez, Jorge Martin, Pedro Acosta, Fabio Quartararo e Pecco Bagnaia. Tutti concentrati sui nomi degli atleti, ma molti stanno trascurando un fattore importante: il mercato dei team satelliti. Alla fine del 2026 scade il contratto che lega Ducati a VR46, la squadra di
Valentino Rossi. Con il passaggio ai motori 850cc e gomme Pirelli, non si escludono colpi di scena.
Aprilia e Yamaha corteggiano VR46
Nonostante si sia ritirato da cinque anni, Valentino Rossi ritorna sul mercato. E mai come stavolta sarà molto ambito da tutti i costruttori, desiderosi di avere due team clienti per accelerare sull'evoluzione dei nuovi prototipi. Avere una terza squadra è fondamentale per acclimatarsi ai nuovi regolamenti tecnici. VR46 ha un'opzione per restare con la Casa di Borgo Panigale, ma Yamaha e Aprilia corteggiano da tempo la formazione di Tavullia. In particolare, la Casa di Iwata ha un legame profondo con Valentino Rossi ed è pronta a concedere varie agevolazioni alla squadra italiana.
Rapporto storico tra Rossi e Yamaha
Nel campionato MotoGP ci sono cinque costruttori ma sei team privati. Di conseguenza, tutti gli occhi sono rivolti alla VR46, che ha un contratto in scadenza con Ducati. Alcuni mesi fa si vociferava che Aprilia avesse contattato il Dottore per sondare il terreno, ma Yamaha sembra in netto vantaggio. E non solo per una questione prettamente economica. Nell'affare potrebbe essere coinvolto indirettamente anche
Pecco Bagnaia. Il due volte campione MotoGP sembra giunto ai titoli di coda con la Rossa e potrebbe firmare con Yamaha factory (o Aprilia).
Trackhouse in scadenza contratto
La storia insegna che Ducati ha tratto enorme vantaggio con un numero maggiore di moto in pista. Con l'ingresso di un nuovo fornitore di pneumatici, Pirelli, due moto in più rispetto ai rivali potrebbe essere decisivo. Anche il contratto di Trackhouse con Aprilia sta per scadere e potrebbe essere un altro team a cambiare marchio. Gli altri quattro team satellite della MotoGP (Pramac, Gresini, LCR e Tech3), in linea di principio, rimarranno fedeli ai loro attuali costruttori. Quindi tutto ruota sul corteggiamento alla squadra di Valentino Rossi.