Dalla Porta, la rinascita: ora che è guarito può tornare un pilota da Mondiale?

Storie di Moto
lunedì, 01 dicembre 2025 alle 15:58
Lorenzo Dalla Porta: l'ex iridato cerca il rilancio, ecco come
Lorenzo Dalla Porta vuole tornare a sognare un futuro possibile. Negli ultimi anni si era eclissato ma ora ha tutte le carte in regola per rilanciarsi ad alti livelli.
Dalla Porta è cresciuto nel mondo delle due ruote fin da bambino, ha mosso i primi passi in moto da giovanissimo e ha iniziato a farsi strada nelle serie giovanili prima di debuttare nel mondiale nel 2015. Nel corso della sua carriera da professionista ha dimostrato costanza e determinazione. Dopo alcune stagioni di apprendistato, ha saputo imporsi con regolarità, centrando vittorie e podi ed arrivando a conquistare il titolo Mondiale Moto3 nel 2019. Raggiunta la sua prima vetta però non è più riuscito a continuare l'ascesa. Nel 2026 gareggerà nel Campionato Italiano Supersport con un rinnovato ottimismo e con la consapevolezza di poter tornare tra i big del panorama internazionale.
"Gareggerò nel CIV con il team Promo Driver con la Yamaha R9, la moto campione del mondo - racconta Lorenzo Dalla Porta a Corsedimoto - l'obbiettivo è vincere il campionato, rilanciarmi e tornare poi nel Mondiale. Abbiamo in programma di fare almeno due wild-card nel WorldSSP: le gare italiane. Chiaramente ce le dovremo meritare con i risultati. Il 2026 per me potrebbe essere l'anno della svolta, io ci credo per un motivo ben preciso".

Quale? 

"Avevo una spalla in pessime condizioni. Non lo avevo detto in giro. Mi ero operato già 2 volte a questa spalla, l'ultima nel 2021. Non avevo la piena funzionalità, non riuscivo a muoverla bene, mai a 90 gradi, avevo problemi di forza e di resistenza. A gennaio sono andato dal dottor Porcellini e mi ha detto che era possibile intervenire. In ottobre sono stato operato al tendine sovraspinato. L'intervento è stato importante, complesso, ma è andato bene. La spalla necessita di quattro mesi di riabilitazione. A febbraio spero di essere al cento per cento e d'iniziare i test per il prossimo campionato".

Ripensi al Titolo Mondiale conquistato nel 2019? 

"Certo, ci ripenso ancora. Era stato il coronamento di quanto avevo fatto fino a quel momento. Da lì in poi però non me ne andata più dritta una. I problemi di questi anni erano in gran parte legati alla spalla. Pure nel 2023 e 2024 nel Mondiale Supersport il mio rendimento era stato fortemente condizionato da questo problema fisico".

Ora senti il profumo di rinascita? 

"L'intervento alla spalla mi da la carica giusta per tornare ai livelli di un tempo. Se sono a posto fisicamente posso tornare ad essere protagonista anche a livello internazionale. Credo sia difficilissimo per me tornare in Moto2, l'obbiettivo è il Mondiale Supersport. La Superbike la vedo come un sogno ma un sogno possibile".

Ti stai dedicando anche ad altro?

"Assieme alla mia ragazza sto aprendo un'attività di corsi in pista, farò quindi anche l'istruttore. Credo sia giusto reiventarsi, aprire nuove strade, seguendo comunque le proprie passioni".
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Foto Dani Guazzetti

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