Supersport: Andrea Giombini racconta l'esordio Mondiale "Sembrava di essere in autostrada"

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mercoledì, 29 ottobre 2025 alle 12:00
Andrea Giombini Mondiale Supersport
Andrea Giombini Mondiale Supersport
Andrea Giombini si è affacciato quest'anno, per la prima volta, sulla grande platea del Mondiale Supersport. Ha partecipato, infatti, agli ultimi tre appuntamenti stagionali con la Ducati di Davide Giugliano. Non è riuscito ad ottenere dei risultati di rilievo ma ha fatto esperienza. Ora spera di partecipare a tutto il campionato 2026. Non è da escludere che possa continuare a farlo proprio al D34G a fianco di Mattia Casadei.
Andrea Giombini è un romano doc. Ha 22 anni, un diploma e tante speranze.
"Ho iniziato il mio percorso partendo dalle Ohvale - racconta a Corsedimoto - Ho poi fatto tutta la trafila del Campionato Italiano Velocità, dalla Pre Moto3 in poi. Ultimamente correvo nel CIV Supersport. Quest'anno ad inizio stagione il mio obbiettivo era fare delle gare del Mondiale ma poi, ad un certo punto dell'anno non ci speravo nemmeno più. Invece mi si è presentata la possibilità di gareggiare al D34G in sostituzione di Eduardo Montero. Per me era tutto nuovo, non avevo mai corso nel Mondiale. Ero abituato al CIV che è molto diverso. Non conoscevo l'ambiente, la squadra, la moto e soprattutto le piste. Ad Aragon ed Estoril non ero mani andato, avevo fatto giusto un allenamento invernale a Jerez. Dovere imparare i circuiti con appena un turno di libere è stato piuttosto complicato".

Che effetto ti ha fatto il Mondiale Supersport? 

"Quando sono sceso in pista per il primo turno ad Aragon è stato impressionante. Fin dal primi istanti andavano tutti fortissimo, pareva di essere in autostrada. Io non conoscevo minimamente il circuito ed il CIV è completamente diverso, tutto molto più graduale. Mi ha fatto un certo effetto".

Il D34G è di Roma. Ti sei sentito casa? 

"Io sono molto legato a Roma, potrei definirmi patriottico di Roma [ride]. Sì è bello gareggiare per un team romano diretto da Davide Giugliano".

Obbiettivi? 

"Partecipare al Mondiale Supersport a tempo pieno fin dal 2026. Ne stiamo parlando e ci spero. Al momento l'obbiettivo è quello, non guardo troppo lontano e non ho neppure piloti di riferimento tra i vari piloti. Cerco di apprendere il più possibile da tutti".

Oltre al motociclismo, pratichi anche altri sport? 

"Nel tempo libero gioco a paddle. Non amo guardare la tv quindi non seguo, che so, il tennis in televisione. Mi piacere essere attivo, giocare più che guardare gli altri che lo fanno".
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