Nel CIV Supersport tutti (o quasi…) hanno una possibilità. Se hai talento, manetta, fame agonistica e sei assecondato da un team all’altezza, te la giochi. L’esempio più esplicativo al riguardo risponde al nome di Andrea Giombini. Originario di Roma, 20 anni da poco compiuti, da portacolori Broncos Racing Team Ducati è letteralmente esploso in termini di risultati e performance espresse. Capace di centrare il primo podio in SSP nel debutto stagionale di Misano, dando a più riprese del filo da torcere agli “specialisti” della serie e con la leadership di campionato a portata di tiro. Una crescita prestazionale frutto dell’esperienza maturata dopo un ultimo periodo fatto di alti e bassi, annoverando anche delle occasioni mancate.
ANDREA GIOMBINI LO SPILUNGONE
Per Andrea Giombini il passaggio al CIV Supersport, concretizzatosi nel 2022, non è stato frutto di una decisione ponderata, bensì di una scelta in buona parte… obbligata. Sin dai suoi esordi nel CIV PreMoto3, e nella successiva parantesi nel CIV Moto3, era già uno spilungone. Oggi, al culmine dello sviluppo adolescenziale, anche soltanto correre con una Ducati sembra essere “limitante”. Con la sua guida a gomiti larghi fa quasi apparire la sua Panigale V2 come una minimoto. Un “colosso” in sella ad una moto, in sostanza. Poco male perché, aspetto decisamente più importante, riesce a farla andare eccome…
GIOVANE DI BELLE SPERANZE
Nel paddock del Campionato Italiano Velocità, Andrea Giombini veniva considerato un talento emergente del panorama nazionale. Tanto da entrare nei piani di un top team del calibro di Gresini nel CIV Moto3 per portare avanti lo sviluppo del propulsore Yamaha 450cc (obbligatorio nella serie dal 2022 a questa parte). Con lo junior team del compianto Fausto Gresini, l’allora Talento Azzurro FMI fece parlare di sé al debutto nel 2020 con un brillante doppio-podio sui probanti saliscendi di Imola, ottenuto giocandosela ad armi pari con avversari dal “respiro internazionale” quali Vicente Perez Selfa, Alberto Surra ed Elia Bartolini. Un risultato non bissato nel 2021 con la KTM (M3 “standard”) del Team Minimoto, rimediando tuttavia una buona costanza di rendimento (4 quarti posti in 10 gare disputate), mancando il ritorno sul podio soltanto per una serie di sfortunati episodi.
OCCASIONI MANCATE
Cercato-e-trovato un posto nel CIV Supersport per ragioni prettamente fisiche, ci ha messo un po’ ad individuare la propria dimensione ideale. Pur facendo intravedere di tanto in tanto interessanti spunti velocistici, sia con il pluridecorato Extreme Racing Service nel 2022 che con il team MotoXRacing nella parte iniziale del 2023 le cose non sono andate tanto per il meglio. Nel primo caso a causa di una MV Agusta F3 800 RR lontana parente della versione attuale (vincente), nel secondo per un feeling mai sbocciato con Yamaha R6 e ambiente. Ha dovuto attendere la chiamata del Broncos Racing Team, a 2023 inoltrato, prima di poter trovare un’effettiva “seconda casa”.
BALUARDO BRONCOS RACING TEAM
Già negli ultimi due appuntamenti dello scorso anno, Andrea Giombini era riuscito a mettersi in mostra con un paio di piazzamenti ai margini della top-10, ma soprattutto per la velocità sul giro secco (5° in qualifica a Imola). Pronti-via subito a suo agio con la potente Panigale V2, in maniera lungimirante la compagine di Luca Conforti ha voluto puntare fortemente su di lui anche per questo 2024. Lo spilungone romano ha così rinvenuto la stabilità e le certezze che cercava, suffragate oltretutto da convincenti risultati. Giombini è adesso uno degli osservati speciali della categoria complice un folgorante avvio di stagione a Misano. In cui ha stazionato costantemente in top-5, raggiungendo l’apice
con il secondo posto in Gara 2. Ma non solo: con la leadership di campionato distante appena 8 lunghezze, chissà che non possa maturare
“strani” pensieri da qui al round casalingo di Vallelunga del prossimo week-end…
2024
Il tutto con una Panigale V2 curata e gestita nei minimi dettagli dal Broncos Racing Team e la supervisione di Luca Conforti in veste di team manager nonché telemetrista. “Non sapevo che cosa aspettarmi, non avevo mai occupato certe posizioni nel CIV Supersport. Ora mi sento molto più sicuro, ho imparato un sacco lottando da vicino con piloti navigati come Andrea Mantovani, Luca Ottaviani e Davide Stirpe”, l’ammissione di un motivato Giombini nel post-Gara 2 di Misano. Con questo rendimento in costante ascesa, la struttura Campione in carica del CIV Superbike crede sempre più nei suoi mezzi. D’altronde, con una nuova consapevolezza dei propri mezzi (parliamo pur sempre di un 20enne...), perché non sognare?
Photo credit: Cristopher Ponso