Dopo una lunga carriera nel motociclismo, con successi importanti messe in bacheca, Elias si mette alla prova in un reality show.
15 ottobre 2006, circuito di Estoril, penultima gara MotoGP del calendario:
Toni Elias brucia Valentino Rossi per 2 millesimi e si aggiudica la sua prima e unica vittoria nella classe regina del Motomondiale. Guardando l'esito di quel campionato, vinto da Nicky Hayden con 5 punti di vantaggio, quella beffa è costata davvero cara al pilota italiano, che comunque si era presentato all'ultimo gran premio di Valencia a +8.
Quello è l'episodio più ricordato del 2006, ma ce n'era stato un altro che il Dottore si è legato al dito: nella prima gara a Jerez, proprio Elias lo fece cadere nelle battute iniziali. Poi l'allora pilota Yamaha riuscì a risalire in moto e ad arrivare quattordicesimo al traguardo, ma perse tantissimi punti risultati poi decisivi. Se essere beffato sul traguardo è qualcosa che viene accettato, pur facendo male, essere steso da un avversario genera parecchia rabbia.
Toni Elias: la carriera in 125, 250, MotoGP, Moto2, Superbike
Ovviamente, la carriera di Elias non si può riassumere con quei due episodi che lo hanno visto protagonista con Valentino Rossi. C'è stato ben altro. Ha fatto il suo debutto nel Motomondiale nel 1999 disputando tre gare 125 da wild card e poi correndo in pianta stabile nella categoria fino al 2001, anno concluso al terzo posto della classifica (2 vittorie) dietro al campione Manuel Poggiali e a Yōichi Ui. Nel 2002 il salto in 250, dove è rimasto per tre anni piazzandosi rispettivamente quarto, terzo e quarto.
Dopo 7 vittorie nell'allora classe intermedia, si è trasferito in MotoGP correndo con i seguenti team: Fortuna Yamaha (2005), Fortuna Gresini Honda (2006, 2007, 2009), Alice (2008), LCR Honda (2011). Un totale di 6 podi. Nel 2010 si è laureato campione del mondo Moto2, il primo della neonata categoria (ex 250). Guidava una Moriwaki MD600 del team Gresini Racing. Ha corso nella middle class anche nel 2012 (contratto con Mapfre Aspar interrotto dopo la gara al Mugello, poi tre gran premi da sostituto di Hector Barbera nel team Pramac MotoGP) e nel 2013 (team Blusens Avintia lasciato dopo la gara a Silverstone).
Nel 2013 ha concluso la stagione nel Mondiale Superbike, salendo sull'Aprilia RSV4 Factory del team Red Devils Roma al posto di Michel Fabrizio. Nel 2014 ha corso per la medesima squadra e nel 2015 ha fatto la sua ultima esperienza in MotoGP correndo a Indianapolis da sostituto di Karel Abraham sulla Honda del team AB Motoracing e poi negli ultimi cinque gran premi rimpiazzando Claudio Corti sulla Yamaha Forward.
Il successo nel MotoAmerica e ora il reality show Supervivientes
Nel 2016 Elias ha deciso di volare negli Stati Uniti e di partecipare al campionato
MotoAmerica Superbike, dove è stato grande protagonista fino al 2020 con la Suzuki GSX-R1000 del team Yoshimura: un titolo vinto (2017) e tre secondi posti finali. Dopo aver annunciato il ritiro,
nel 2021 era tornato a correre nella categoria e solo successivamente ha appeso il casco al chiodo.
Nel 2024 è tornato nel Motomondiale con il ruolo di coach dei piloti del team Gresini in Moto2 e in MotoE. Nell'agosto dello stesso anno è stato poi annunciato come coach e consulente tecnico del team Preicanos, sempre in Moto2. Terminata quell'esperienza, ora il 42enne Elias è pronto a farne un'altra totalmente diversa: nelle scorse ore è stato ufficializzato come nuovo concorrente dell'edizione 2026 del reality show spagnolo Supervivientes. C'è un suo ex avversario che ha fatto la stessa cosa nel 2022, partecipando alla versione italiana dello stesso programma (L'Isola dei Famosi): Marco Melandri. Anche in questo caso si svolgerà tutto in Honduras. Una sfida completamente nuova per Toni.