SBK, la missione di Axel Bassani con Bimota: "Essere il primo dei normali"

Superbike
venerdì, 12 giugno 2026 alle 20:00
Axel Bassani seduto nel box del team Bimota Kawasaki Superbike a Misano
Superbike, Axel Bassani e Bimota: il podio è possibile a Misano?
Poker di Ducati, poi la Bimota del pilota veneto: venerdì positivo per lui, anche se vorrebbe essere più avanti e giocarsela con i migliori della Superbike di oggi.
Non solo per Ducati, anche per Bimota il weekend a Misano Adriatico è molto speciale. Si tratta di un vero e proprio round di casa, visto che l'azienda è stata fondata a Rimini. Nel 2025 il marchio è ricomparso nel Mondiale Superbike grazie a Kawasaki, che nel 2019 aveva acquistato il 49,9% delle azioni e che si è impegnata in un nuovo progetto portando in pista due KB998 Rimini, affidandole ad Axel Bassani e ad Alex Lowes.
In questo venerdì di prove libere entrambi i piloti sono riusciti a chiudere in top 10. Il veneto, quinto a 768 millesimi dal leader Nicolò Bulega, è il primo dei non Ducati nella classifica dei tempi. Il compagno di squadra è settimo, a un decimo da lui. Con i primi due gradini del podio che sembrano già opzionati da Bulega e Lecuona, bisognerà vedere se Bimota avrà il potenziale per giocarsi il terzo gradino.

Bassani, i commenti dopo le prove Superbike a Misano

Axel Bassani guida la Bimota KB998 Rimini nelle prove libere SBK a Misano
SBK Emilia-Romagna: il bilancio di Bassani dopo le Prove Libere
Bassani ha tracciato un bilancio positivo del suo venerdì di prove SBK in Emilia-Romagna: "Quella di oggi è stata una prima giornata positiva. Abbiamo ripreso da dove avevamo lasciato ad Aragon, siamo tornati nelle nostre posizioni. Non è scontato con il livello che c'è nel campionato Superbike. Al mattino ho fatto un po' di fatica, perché Misano è abbastanza diversa da Aragon, la moto era molto nervosa. Ma nel pomeriggio, con un po' più di caldo e qualche cambiamento sulla moto, ho trovato il mio feeling e il passo era abbastanza buono".
Il numero 47 del Bimota by Kawasaki Racing Team ha ammesso che essere il primo dei non Ducati è per forza di cose è un'ambizione realistica in questo momento: "Ho sempre detto che l'obiettivo è essere il primo dei normali, stare lì nel mezzo, nel grande gruppo di Ducati. Questa è la realtà ad oggi".

Bimota prima inseguitrice di Ducati

Axel Bassani guida la Bimota nelle prove WorldSBK in Emilia Romagna
Bimota prima inseguitrice di Ducati in Superbike
Lo scorso anno Lowes riuscì a portare la Bimota al quarto posto in Gara 1 e al secondo nella Superpole Race (Axel stese Bulega, entrambi ritirati). Nell'edizione 2026 del round romagnolo potrebbe essere ancora più difficile vedere la KB998 Rimini nella top 5: "Quest'anno è un'altra storia - spiega il pilota di Feltre - perché nelle prime dieci posizioni ci sono sempre sette-otto Ducati e quindi nel 99% dei casi le prime quattro-cinque posizioni sono occupate da loro. Però mai dire mai, siamo qua a dare il nostro meglio e, come commettiamo noi degli errori, possono commetterne anche gli altri. Bisogna farsi trovare il più pronti possibile".
Bassani darà il massimo per ottenere un buon risultato, cercando di non sbagliare e di approfittare di eventuali errori altrui. Bimota oggi è il secondo miglior costruttore della griglia Superbike, cosa che non era scontata a inizio stagione: "Ci speravo - ammette il veneto -, quello è l'obiettivo e al momento lo stiamo centrando. Cercheremo di farlo fino alla fine della stagione".

Axel impara da Alex Lowes

Infine, Bassani ha parlato del confronto con il compagno di squadra Lowes, un pilota che corre nel Mondiale Superbike dal 2014 e che non è affatto facile da battere: "Alex aveva molta esperienza con la Kawasaki, io il primo anno arrivavo dalla Ducati, una moto completamente diversa. Ho sofferto molto il cambiamento, ho dovuto modificare stile di guida, metodo di lavoro, allenamento. L'anno scorso mi sono avvicinato un po', però lui riusciva a fare un po' di più la differenza. Quest'anno siamo abbastanza allo stesso livello e questo è positivo per la squadra, che così può lavorare più agevolmente sulla moto".
Il pilota italiano ritiene che avere nel box un collega così esperto può aiutarlo a migliorare, è una risorsa che cerca di sfruttare: "Alex è un grande pilota, molto aggressivo, spinge al 100% ogni giorno. Non è facile, non puoi avere cali, perché lui è sempre lì. Ha tanta esperienza, è furbo anche nei duelli. Sto imparando da lui e spero un giorno di superarlo nel corpo a corpo".

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