2026 poco soddisfacente per il pilota lombardo, che in SBK si aspettava ben altri risultati: andare a correre in Giappone sarà una bella botta motivazionale.
Dopo aver lottato per il terzo posto nella classifica mondiale 2025,
Andrea Locatelli sperava di potersi confermare anche nel 2026, magari approfittando anche dell'addio di Toprak Razgatlioglu per inserirsi ancora più stabilmente nella battaglia per il podio e per vincere nuove gare. Ma le cose non stanno andando per il verso sperato. Non solo quella di Gara 2 ad Assen nel 2025 rimane la sua unica vittoria in Superbike, ma nel 2026 non è ancora salito sul podio. Il suo migliore risultato di quest'anno è il quinto posto di Gara 2 (sul bagnato) a Phillip Island. La sua unica top 5, finora.
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Loka, come gli altri piloti Yamaha, sta facendo i conti con una R1 che non è all'altezza della nuova Ducati Panigale V4 R e che a volte arranca anche nel confronto con Bimota KB998 Rimini e BMW M 1000 RR. La casa di Iwata è quarta nella classifica costruttori, solo Kawasaki (con un pilota solo, Gerloff) e Honda sono dietro. Il lavoro svolto per la stagione SBK 2026 non è stato sufficiente per avere un livello da zona podio, finora nessuno dei piloti Yamaha ci è salito.
Nella classifica generale è proprio Locatelli quello messo meglio, ma è solo decimo con 53 punti: un anno fa dopo quattro round era quarto con 118 punti. Punteggio più che dimezzato per lui, dunque. Invece, il costruttore giapponese è passato dai 128 punti del 2025 ai 73 attuali. C'è tanto da fare per cercare di ridurre il gap da chi oggi occupa le migliori posizioni.
La R1 è un progetto abbastanza datato,
servirebbe una nuova moto, come ha ammesso anche Paul Denning, team principal della squadra ufficiale Pata Maxus Yamaha WorldSBK. Tutti sperano che venga prodotta una nuova supersportiva con un potenziale decisamente più alto di quello del modello attuale. Servono aggiornamenti in termini di motore, telaio, elettronica e aerodinamica per rivedere la casa dei tre diapason vincente. Legittima la "pressione" per cercare di avere un regolamento maggiormente in grado di equilibrare le prestazioni, però è necessario anche un aiuto tecnico da Iwata.
EWC, Loka punta sulla 8 Ore di Suzuka
Se nel Mondiale Superbike è costretto a stringere i denti, cercando di ottenere il massimo possibile con il pacchetto che ha a disposizione, Locatelli può sicuramente avere più speranza di conquistare un risultato di prestigio alla 8 Ore di Suzuka. In questi giorni è stato confermato ufficialmente che farà parte del Yamaha Factory Racing Team assieme a Jack Miller e a Katsuyuki Nakasuga. Si tratta della stessa formazione che nel 2025 aveva ottenuto il secondo posto, battuto solo dal team Honda HRC.
Nel 2026 l'obiettivo è quello di essere nuovamente sul podio, magari sul gradino più alto stavolta. La Honda ha vinto le ultime quattro edizioni della celebre tappa del Mondiale Endurance e interrompere il dominio degli storici rivali sarebbe una grossa soddisfazione per Yamaha, che non trionfa a Suzuka dal 2018, quando con Nakasuga, Alex Lowes e Michael van der Mark arrivò a sua volta al quarto successo di fila nella competizione.
La 8 Ore di Suzuka, in programma dal 3 al 5 luglio, sarà una grande occasione per Locatelli di mettere da parte quello che non sta funzionando in Superbike e di tornare a battagliare per qualcosa di importante. Il pilota lombardo è stato chiaro: "Quest'anno il nostro obiettivo è conquistare la vittoria che ci è sfuggita l'anno scorso". Prima di volare in Giappone per il terzo round del calendario EWC 2026, avrà tre round WorldSBK da affrontare: Most, Aragon e Misano. Vedremo se arriverà qualche soddisfazione nel frattempo.