Il paradosso di Jorge Martin: vincere da "separato in casa"

MotoGP
mercoledì, 13 maggio 2026 alle 11:30
Jorge Martin
Strano destino quello di Jorge Martin. Vince il titolo MotoGP con Ducati Pramac e si vede costretto a cambiare costruttore passando in Aprilia. Ora che inizia a collezionare successi con la RS-GP vive da "separato in casa", dopo aver già firmato un biennale con la Yamaha per il 2027-2028. Per ironia della sorte, il pilota madrileno potrebbe ritrovarsi ad essere campione del mondo e lasciare nuovamente la Casa vincente.

Un campione che vince da separato in casa

Nei primi cinque Gran Premi del 2026 'Martinator ha collezionato due podi e una vittoria nelle gare lunghe, un podio e due vittorie nelle Sprint. A Le Mans, quando è arrivato nel parco chiuso, sembrava in estasi, sopraffatto dall'emozione. Si è lanciato tra le braccia dei suoi meccanici e ingegneri dell'Aprilia, poi ha pianto a dirotto per l'emozione, infine ha scambiato un lungo abbraccio con il boss Massimo Rivola.
Una situazione un po' surreale che ha colpito molti. In quegli abbracci, lacrime e sorrisi c'era grande emozione, ma anche la consapevolezza che al termine di questa stagione MotoGP saranno rivali e non più compagni di squadra. In realtà la frattura si è creata un anno fa, quando con una moto che gli ha causato diverse cadute e fratture, Jorge Martin ha scelto di andarsene bruscamente (direzione Honda). A Noale gli hanno messo i paletti, costringendolo a rispettare il contratto in scadenza alla fine del 2026. E bisogna dirne che ne sta davvero valendo la pena per entrambe le parti.

La saggezza di 'Martinator'

Per questo motivo, nella conferenza stampa successiva alla sua doppia vittoria in Francia, al pilota spagnolo è stato chiesto del suo forte legame con la squadra nonostante quanto accaduto l'anno scorso e nonostante ciò che riserva il futuro. Jorge ha risposto chiaramente, pur senza entrare nei dettagli. "Dico sempre di essere grato per le cose negative che mi sono accadute. Se riesci a trasformare quelle brutte esperienze in qualcosa che ti aiuta a migliorare e ad imparare, diventi una persona migliore... Oggi è oggi, sono qui in Aprilia e difenderò i loro colori finché continuerò a collaborare con loro".

Aprilia con due contendenti al titolo

Martin si ritrova con una moto che è diventata vincente e dominante. È nel vivo della lotta per il titolo MotoGP, ma a fine Mondiale dovrà lasciare la RS-GP per un salto nel vuoto e scommettere sulla Yamaha M1, in questo momento il prototipo maggiormente in difficoltà sulla griglia. Adesso sorge spontanea una domanda: Aprilia permetterà a Jorge di lottare per il trono iridato pur sapendo che passerà alla Yamaha, oppure si concentrerà sulla conquista del titolo con Bezzecchi, il suo leader del futuro? Sarà la pista a dare tutte le risposte.
Intanto si apre la sfida tra i due compagni di team, Jorge Martin e Marco Bezzecchi. I vertici di Noale dovranno sudare freddo da qui alla fine della stagione, dopo quanto visto a Le Mans. Ma finché tutto rientrerà nel rispetto reciproco non sorgeranno grandi problemi. "Conoscono perfettamente le regole, quelle che chiamiamo le 'regole nere' - ha sottolineato Massimo Rivola -. La gestione oggi è molto semplice. L'unica regola che abbiamo è il rispetto".
Il sorpasso di Jorge su Marco ha fatto venire i brividi all'interno del box Aprilia, con tecnici e meccanici attoniti davanti agli schermi. "Marco ha allentato un po' i freni per provarci, ma è stata una manovra pulita. Finché i compagni di squadra si sorpassano in questo modo, va bene. Se inizia il contatto, allora sarà il momento di parlare. Si conoscono bene e sanno anche su quali circuiti uno dei due potrebbe essere più forte dell'altro. Ma sanno anche che non devono perdere punti".
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