Oli Bayliss sulle orme di papà Troy: il piano per arrivare nel Mondiale Superbike

Superbike
Oliver Bayliss espone le coppe sul podio del British Supersport
Dal Mondiale Supersport al British Superbike: Oli Bayliss ha deciso per il 2027?
Il figlio del leggendario Troy sembra aver preso una decisione importante per il suo futuro: ha le idee chiare sul percorso da fare.
Portare un cognome blasonato comporta spesso delle pressioni che possono condizionare e rendere più complicato un percorso professionale, gestirle non è semplice. Soprattutto quando si è giovani può essere pesante sentirsi chiamare "figlio di" o comunque essere continuamente paragonato a un padre dal passato glorioso. Bisogna essere forti mentalmente e avere attorno le persone giuste per non farsi influenzare troppo.
Certamente Oliver Bayliss è uno che ne sa qualcosa, essendo figlio di Troy Bayliss, tre volte campione del mondo Superbike. Avendo deciso anche lui di intraprendere una carriera da pilota motociclistico, con il tempo ha dovuto imparare a convivere con il suo cognome "ingombrante" e a gestire la pressione. Ha 23 anni e il 2026 è un anno nel quale sembra essere riuscito a compiere dei progressi.

Oli Bayliss cresciuto in Supersport con Triumph

Bayliss jr ha affrontato la sua seconda stagione consecutiva con il team PTR Triumph Factory Racing. Nel 2025 si era fermato a quota 86 punti, nel 2026 è arrivato a 94 (con 3 podi), ma saltando Gara 2 in Ungheria e il round a Magny-Cours a causa di infortuni. E salterà anche l'ultimo round a Jerez, ma perché nello stesso weekend sarà impegnato nell'atto finale del campionato British Supersport a Brands Hatch.
Nel 2026 Oli ha preso parte anche alla SSP britannica, chiamato dal team Triumph Macadam Factory Racing per sostituire l'infortunato Bradley Perie a partire dal secondo round del calendario a Donington Park. È andato fortissimo: 10 vittorie, 2 secondi posti e 2 terzi posti nelle gare in cui ha corso. Purtroppo, è caduto e si è infortunato nelle qualifiche del round a Cadwell Park a fine agosto: senza poter gareggiare, ha perso la possibilità di giocarsi il titolo a Brands Hatch. È terzo in classifica con 334 punti, il leader Luke Stapleford (Scars-Racing Ducati) è primo con 413. Ma l'australiano può ancora arrivare secondo, perché Jack Kennedy (Honda Racing UK) è a quota 368.

Una Ducati nel BSB 2027?

Bayliss spera di concludere positivamente la sua stagione 2026, poi si concentrerà su un futuro che non è stato ancora ufficializzato. La cosa che sembra certa è che nel 2027 non correrà nel Mondiale Supersport, bensì nel BSB. Il suo sogno è essere protagonista nel Mondiale Superbike, però non è ancora riuscito a conquistare un posto e intende riuscirci passando per il campionato britannico Superbike.
I colleghi di Speedweek hanno rivelato che Oli guiderà una Ducati Panigale V4 R, anche se non si sa ancora di quale team del BSB. Il suo piano è abbastanza chiaro: "Lo scenario ideale per me è quello di guidare una moto di grossa cilindrata. Nel 2021 ho guidato per la prima volta una superbike, mi è sempre piaciuta e si adatta perfettamente alla mia corporatura, al mio peso e al mio stile. Il mio obiettivo è arrivare al campionato mondiale Superbike, non mi importa come".
Papà Troy ha vinto il titolo British Superbike nel 1999 con una Ducati 996, un trampolino di lancio verso il successivo approdo nel Mondiale avvenuto nel 2000, anno cominciato negli Stati Uniti nel campionato AMA e poi proseguito nel WorldSBK quando Ducati lo ha chiamato a sostituire Carl Fogarty. È diventato una leggenda. Anche Oli spera di riuscire a scrivere una bella storia tutta sua.
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