La porta della MotoGP si chiuderà alla fine della stagione 2026, ma quella della SBK gli si dovrebbe aprire e gli potrebbe consentire di tornare a divertirsi.
Da tempo è noto che alcuni nomi che hanno vinto gare e conquistato podi in MotoGP non faranno più parte della griglia 2027. Onestamente, analizzando ciascuno dei casi, non si può gridare allo scandalo. Nella lista di coloro che sono in uscita dalla classe regina del Motomondiale c'è
Franco Morbidelli, che in questa stagione sta faticando non poco alla guida della Ducati Desmosedici GP25. Con la GP24 si era trovato decisamente meglio, avendo avuto l'opportunità di guidarla per due anni di fila, mentre con la "nuova" moto è riuscito ad essere competitivo in poche occasioni.
Il risultato migliore del campionato 2026 è il terzo posto ottenuto nella sprint race a Jerez, dove era partito dalla diciottesima casella della griglia e ha fatto una rimonta da record. Dopo quel fantastico risultato aveva rivolto una
bellissima dedica alle persone che soffrono e che si sentono in difetto. Anche lui ha vissuto tante difficoltà, non è sempre stato facile mantenere il morale alto e continuare ad avere fiducia. I risultati di quest'anno sono deludenti e, nonostante l'eccezionale rapporto con il team Pertamina Enduro VR46, dovrà traslocare altrove.
Morbidelli dalla MotoGP alla Superbike nel 2027?
Molto probabilmente, nel 2027 vedremo il romano in azione nel campionato mondiale Superbike. Il team Aruba.it Ducati ha rinnovato il contratto di Iker Lecuona fino al 2028, però si è ritrovato a dover valutare diversi nomi per sostituire Nicolò Bulega, promesso sposo proprio del team Pertamina Enduro VR46 MotoGP. Sembra che la scelta finale sia ricaduta proprio su Morbidelli. Continuare ad avere un pilota italiano nel box è certamente qualcosa di positivo per Aruba e Ducati, però è ancora più importante avere qualcuno con fame, motivazioni e, ovviamente, competitività.
Morbidelli in SBK per rinascere e tornare vincente
Anche se non sono pochi coloro che hanno dei dubbi su Morbidelli, il cambiamento di paddock potrebbe fargli un gran bene. Approdare in un Mondiale Superbike dal clima più disteso e avere la chance di guidare per quello che oggi è il migliore team della griglia lo potrebbe aiutare ad esprimere tutto il suo potenziale, a dimostrare di avere ancora qualcosa da dire nel mondo delle corse.
Non che negli ultimi anni non abbia avuto a disposizione del materiale competitivo, ma soprattutto nel 2026 i risultati sono stati deludenti. Disporre di un pacchetto vincente nel WorldSBK e sapere di potersi giocare il titolo è certamente stimolante. Nel campionato delle derivate di serie può ritrovare il piacere di guidare e di essere veloce, iniziare una nuova vita professionale con delle belle soddisfazioni.
In SBK può rinascere
Gli appassionati della MotoGP ricorderanno il Morbidelli del 2020, quello in grado di laurearsi vice-campione del mondo con tre vittorie all'attivo in sella alla Yamaha M1 del team Petronas SRT. Quello era un pilota che si divertiva e che riusciva a fare risultati. Gli anni successivi in Yamaha sono stati negativi e forse lo hanno un po' "bruciato", prima della grande chance di approdare sulla Ducati del team Pramac (2024) e successivamente su quella del team VR46 (2025-2026).
Il romano vuole tornare a divertirsi e ad essere protagonista, come lo è stato nel 2020 e ancora prima in Moto2: nel 2017 è stato campione del mondo, il primo italiano a vincere il titolo nella categoria che ha sostituito la 250 dal 2010. Il Mondiale Superbike può essere il posto giusto per rinascere, vedremo se il suo trasferimento nel team Aruba.it Ducati verrà formalizzato a breve o se ci saranno colpi di scena eventuali.