Morbidelli, parole da brividi a Jerez: "Podio dedicato a chi soffre e si sente da meno"

MotoGP
sabato, 25 aprile 2026 alle 16:50
Franco Morbidelli pilota VR46 dopo la Sprint MotoGP a Jerez
Sprint MotoGP Jerez: il messaggio di Franco Morbidelli dopo il podio
Morbidelli approfitta della pioggia e strappa la terza posizione nella sprint race: dopo il taglio del traguardo bellissime parole del pilota VR46.
L'inizio di stagione 2026 non è stato semplice e c'è il concreto rischio che rimanga fuori dalla griglia MotoGP 2027, quindi per Franco Morbidelli il risultato di oggi è una vera boccata d'ossigeno. Essere salito sul terzo gradino del podio della Sprint a Jerez gli dà una bella iniezione di fiducia, anche se comunque domenica la sua gara sarà difficile, partendo diciottesimo su una pista su cui superare non è facilissimo. La pioggia caduta nel pomeriggio odierno ha rimescolato un po' le carte e gli ha permesso di tagliare il traguardo con un bel sorriso.

MotoGP Jerez 2026, Sprint Race: la gioia di Morbidelli

Da sottolineare che nessuno aveva conquistato una medaglia sprint partendo da diciottesimo o peggio, quindi per il pilota del team Pertamina Enduro VR46 un record. Ai microfoni di Sky Sport MotoGP ha fatto una bellissima dedica: "Voglio dedicare questo record e questa rimonta a tutti quelli che soffrono, tutti quelli che si sentono da meno, quelli che sono in svantaggio, si sentono in difficoltà o in difetto. Non è vero, vorrei dire loro che non è vero e che bisogna continuare a spingere e a sperare, perché la chance arriva e le possibilità ci sono per tutti. Il mio pensiero va a loro in questo mio momento di difficoltà e con questo risultato venuto dal nulla".
Cosa serve per gestire momenti di gara difficili come quelli di oggi? Morbidelli ha risposto così: "Ci vuole un sacco di lucidità, fortuna e Idalo Gavira, il nostro coach. Lui ha un grandissimo occhio per queste condizioni, ce ne parla molto. Quando arrivano, io grazie a lui sono più rilassato e tranquillo".
L'ultimo giro ha certamente provato un po' di tensione e pressione, non volendo perdere il podio, anche se in realtà aveva un margine di sicurezza su chi gli era dietro: "Avevo un gran timore del passaggio all'ultima curva, non sapevo chi ci fosse dietro di me e quanto potesse essere lontano, ma io le ho chiuse tutte lo stesso". È stato bravo a non commettere errori e si è preso un risultato importante, in attesa della gara lunga di domenica e di aggiornamenti sul suo futuro.

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