Marc Marquez ha ribaltato ancora una volta ogni pronostico, ritornando alla vittoria ad un mese di distanza dall'infortunio di Le Mans, con conseguente doppia operazione chirurgica. Con il nove volte campione del modo l'impossibile diventa possibile e ritorna ad essere il candidato cardine per la conquista del titolo MotoGP '27.
Una vittoria 'impossibile'
Il pilota del team Lenovo Ducati ha cominciato la stagione 2026 con una serie di cadute e una posizione di guida innaturale. Era chiaro che qualcosa non andasse al suo braccio destro. Il motivo era che una delle viti utilizzate per fissare una frattura preesistente all'incidente in Indonesia si era spostata, comprimendo il nervo radiale durante la guida in MotoGP.
Dopo la caduta nel GP di Francia si è sottoposto a due operazioni nella stessa giornata, per una frattura al piede e per rimuovere due viti e un frammento osseo dalla spalla. Ritornato in gara al Mugello, le sue condizioni non sembravano ancora delle migliori e ha lasciato l'Italia con un gap di 102 punti di distacco dal leader di classifica, Marco Bezzecchi. Per qualsiasi altro pilota, questo sarebbe stato un campionato del mondo ormai perso. Invece il #93 ha dimostrato che non è "un pilota qualsiasi". Al Balaton Park ha centrato pole position, vittoria sia nella Sprint che in gara. Questo, unito alla caduta multipla alla curva 1 che ha coinvolto Martin e Bezzecchi, ha ridotto il suo distacco dal leader a 72 punti. Trenta punti in un solo weekend, in cui sono in palio 37 punti totali.
Il jolly della gomma media
La partenza è stata un disastro totale. Marc Marquez è partito alla grande ed è stato il primo a entrare nel collo di bottiglia alla curva 1, mentre alle sue spalle si è scatenato il caos. Jorge Martin ha commesso un errore madornale frenando troppo tardi con la sua Aprilia, provocando un incidente a catena. Ha coinvolto anche il suo compagno di squadra Marco Bezzecchi, che era in testa al campionato, oltre a Fabio Di Giannantonio, Fermin Aldeguer e Raul Fernandez.
Con questa situazione che si stava delineando, Pedro Acosta ha approfittato del caos per portarsi in testa al gruppo. Il pilota della KTM ha iniziato a spingere forte, cercando di staccarsi da solo. È riuscito a guadagnare un secondo e mezzo su Marquez, che ha preferito andarci piano nei primi giri, una strategia che si è rivelata decisiva per la vittoria. Sia dal punto di vista fisico che degli pneumatici. Insieme al suo staff tecnico ha azzardato la gomma posteriore media anziché quella morbida. In questo modo ha perso qualcosa nelle fasi iniziali, ma ha poi tratto vantaggio e vinto, ancora una volta, la sfida con Pedro Acosta, suo futuro compagno di squadra.
Marc Marquez ha gestito fino a metà gara, al 15° giro il colpo di scena. I due piloti si sono toccati in un sorpasso pulito e dopo un giro il campione in carica della MotoGP ha consolidato il vantaggio, avviandosi verso una vittoria che ha messo fine ad un digiuno durato 266 giorni. "Mi aspettavo di sentirmi peggio su questo circuito, ma credo che la chiave sia stata dosare le energie venerdì, senza spingere troppo".
Vittoria liberatoria e sogno iridato
Questa vittoria è una ricompensa straordinaria dopo un calvario di interventi chirurgici e dubbi che avrebbe spinto chiunque altro al ritiro. "È una vittoria per la quale abbiamo pagato un prezzo alto, ma ne è valsa la pena. Il prezzo? Sono stato operato due volte, ho passato molte ore sul tavolo operatorio. Non ci rido sopra perché è dura, ma bisogna affrontarla con ottimismo, soprattutto perché non era la prima volta. Mentalmente è molto faticoso, più che fisicamente, ma poi, quando si vivono questi momenti, la ricompensa arriva".
Meglio tenere i piedi per terra, perché le prossime piste di Brno e Assen saranno molto più impegnative dal punto di vista fisico. Le curve a destra continuano ad essere il suo tallone d'Achille e da questo punto di vista il Balaton Park, con la prevalenza di curve a sinistra, ha aiutato non poco il fenomeno di Cervera. Marc Marquez continuerà il lavoro con il fisioterapista e poi c'è la pausa estiva. "In un campionato così lungo, tutto può succedere. In questo momento non sono nelle condizioni per un ritorno", ha concluso il pilota Ducati.
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