Bezzecchi perde (quasi) ogni speranza: cosa è successo dopo l'infortunio

MotoGP
Marco Bezzecchi
Marco Bezzecchi è tornato sul podio a Motegi, ma non basta per tenere testa a Jorge Martin e Marc Marquez. Il pilota romagnolo dell'Aprilia ha conquistato un buon terzo posto difendendosi negli ultimi giri dall'attacco di Enea Bastianini. Ma a sei gare dalla fine, con 49 punti di distacco dalla vetta, servirà solo un miracolo per continuare a sognare il titolo MotoGP.

Sfida finale con Bastianini

Bezzecchi si è detto soddisfatto del risultato, soprattutto dopo un sabato difficile segnato dal calo delle gomme medie. La storia è cambiata completamente domenica con le gomme dure. "È stata una gara dura, soprattutto nel finale. Bastianini era velocissimo, era furioso. Ho cercato di migliorare i miei tempi sul giro e alla fine eravamo in lotta", ha raccontato l'allievo della VR46 al termine del GP del Giappone.
Sesto nella MotoGP Sprint, terzo in gara, ma sia Marquez che Martin avevano qualcosa in più a Motegi. Nella parte finale del Gran Premio il suo diretto rivale era alle spalle: Enea Bastianini. Per tenerlo dietro ha dovuto dare tutto ciò che aveva per tenersi stretto la zona podio. Una bella prestazione quella del 'Bez', ma non può dire altrettanto per l'esito della Sprint.

Il rimorso della mescola dura

La chiave della gara è stata la gomma dura Michelin, mentre la mescola media l'ha condannato nella sfida del sabato. "Ieri ho rischiato con la gomma media e non ha funzionato come previsto. La gomma dura si è rivelata molto interessante, piacevole e divertente da guidare. Se l'avessi saputo prima, avrei potuto lavorarci fin dall'inizio".
Marco Bezzecchi e gli uomini ai box dell'Aprilia hanno avuto la sensazione di aver perso un'occasione. "Sì, sono un po' deluso, ma credo sia un'opinione condivisa. Sicuramente anche gli ingegneri la pensano allo stesso modo. Forse non sarà molto utile per il futuro perché è il nostro ultimo anno con Michelin, ma situazioni simili possono ancora presentarsi prima della fine della stagione e possiamo imparare da questa esperienza".
Bezzecchi a Motegi

Le speranze iridate

In verità l'infortunio subito in Germania ha segnato la stagione MotoGP '26 di Bezzecchi. "Dopo l'infortunio, al mio rientro ero subito veloce, ma più lento di Marc e Jorge. Mi manca la fiducia che avevo prima dell'infortunio, che mi permetteva di essere competitivo fin da subito". Quella mancanza di fiducia si è rivelata fatale in un campionato MotoGP, dove ogni decimo fa la differenza. "Credo di non avere un po' di esplosività all'inizio. Forse non è esplosività, ma fiducia. Quella fiducia che ti rende più veloce dal venerdì e ti permette di iniziare il weekend già al limite".
A questo punto del campionato, sarà difficile continuare a sperare nel titolo iridato, con i primi due in classifica che prendono il largo. "Con il livello che abbiamo ora e con Marquez e Jorge in così buona forma, non puoi permetterti di perdere un secondo. Forse la domenica migliorerò, ma non sarò mai abbastanza vicino", ha concluso Marco Bezzecchi. "È vero che in alcune gare non ho perso molto, ma in tutte perdo un po'. Dobbiamo cercare di rimanere in lizza, capire cosa ci manca ed essere in grado di dire: sono ancora in lotta. Questo è l'obiettivo".
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