Caos gomme a Motegi, anche la media va in bolle: Miller "Tutti con la dura"

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MotoGP Motegi 2026: scoppia il caos gomme
A Motegi non è bastato scegliere la gomma media per evitare il blistering. Jack Miller ha chiuso la Sprint al 16° posto con la posteriore piena di bolle nella parte centrale, e il suo racconto ha riaperto il caso gomme in vista del Gran Premio del Giappone di domenica. Nel frattempo Michelin ha ritirato la soft dalle opzioni per la gara, lasciando disponibili media e dura e raccomandando fortemente quest'ultima.

La media non ha salvato Miller

Nella Sprint vinta da Marc Marquez, Miller è stato uno dei soli due piloti a montare la media al posteriore, insieme a Marco Bezzecchi. Tutti gli altri hanno scelto la soft, con Jorge Martin e Pecco Bagnaia finiti in gravi difficoltà nel finale. L'australiano aveva puntato sulla mescola intermedia soprattutto per la stabilità, spiegando che sulla Yamaha il vantaggio della morbida è meno evidente rispetto ad altre moto.
"Con la soft non otteniamo quel grande incremento di grip a moto inclinata o di sostegno in frenata che hanno alcune delle altre case. Per questo ho scelto la media. Continuava a funzionare bene, soprattutto sul lato destro, ma nella parte centrale era piena di bolle. Non ai livelli di Pecco, ma poco ci mancava", ha raccontato Miller a Crash.net
Da qui la sua previsione, formulata prima della decisione di Michelin: "Domani saremo tutti con la dura. Posso quasi garantirlo". Un segnale pesante, perché dimostra che il problema sul nuovo asfalto di Motegi non riguarda soltanto la soft.

La richiesta di Yamaha

Il cambio di scenario rischia di stravolgere il lavoro di tutto il weekend. Nessuno ha ancora girato con la dura a Motegi, e la carcassa rinforzata è la stessa già utilizzata in Austria, dove Ducati aveva faticato a trovare grip. Per questo in Yamaha Max Bartolini ha chiesto di alliungare il warm up a venti minuti, invece di dieci come previsto. Richiesta cui la Michelin si è accodata e che la MotoGP ha prontamente concesso.
"Così potremo capire come comportarci, perché la mappatura sarà completamente diversa. Tutto il lavoro fatto durante il weekend non sarà più adatto: domattina dovremo cercare di adattarci il più rapidamente possibile", ha spiegato Jack. Anche un warm-up allungato, però, con temperature diverse e pochi giri, difficilmente sarebbe indicativo.

Il rischio lotteria

Miller ha ammesso che una modifica così tardiva potrebbe trasformare il Gran Premio in una lotteria. E ha aggiunto con una punta d'ironia che la pioggia avrebbe risolto il problema: "Penso di sì. Sarebbe meglio se piovesse, così non dovremmo preoccuparcene, ma ho guardato le previsioni e non arriverà".
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