Harley-Davidson cambia strategia: addio al MotoAmerica, tutto sulla World Cup

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Bagger: Harley Davidson punta tutto sulla world cup
Harley-Davidson ridisegna la propria presenza nelle corse e lo fa con una scelta netta. La Casa di Milwaukee ha annunciato che la Bagger World Cup, disputato nel contesto della MotoGP, diventa la sua principale piattaforma racing. Il prezzo di questa svolta è pesante: dopo la stagione 2026 finisce l'impegno ufficiale nel King of the Baggers della MotoAmerica, e nel 2027 non ci sarà più un Harley-Davidson Factory Racing Team.

Una prima stagione promossa

Il 2026 è stato l'anno di debutto del Bagger World Cup sulla scena mondiale. Al Red Bull Ring di Spielberg, l'australiano Archie McDonald è stato festeggiato come primo vincitore assoluto della serie. In calendario c'erano sei eventi per un totale di dodici gare, con una griglia contenuta: quattro squadre e una decina di piloti, a seconda della presenza delle wild card. Numeri ridotti, ma duelli spettacolari. La nuova serie ha attratto anche un pilota di richiamo come Andrea Iannone.
Per Harley-Davidson si trattava soprattutto di accumulare esperienza a livello globale, e il costruttore americano ha sempre ribadito l'intenzione di far crescere il campionato: nel 2027 sono previsti più team, più piloti e più gare. Il bilancio di Jeffrey Schuessler, direttore Global Racing Programs del marchio, è entusiasta: "Quello che abbiamo ottenuto nella prima stagione del FIM Harley-Davidson Bagger World Cup ha superato le nostre aspettative. Abbiamo visto gare incredibili, cinque vincitori diversi, ogni squadra sul podio e una lotta per il titolo decisa all'ultima manche".
Schuessler guarda già avanti: "Ma sono soprattutto orgoglioso di come le nostre squadre, i piloti, i partner, i concessionari e l'intera community Harley-Davidson abbiano sostenuto questo campionato e contribuito a dargli vita in tutto il mondo. Questo è solo l'inizio. Ora abbiamo una base incredibile su cui costruire, e le opportunità che ci aspettano sono enormi".

Investimenti in MotoGP e alla base

Forte della prima stagione e della collaborazione con MotoGP, IRTA e FIM, Harley-Davidson investirà nello sviluppo del Bagger World Cup come piattaforma racing di riferimento. In parallelo crescerà l'impegno nelle corse amatoriali: l'obiettivo è offrire ai motociclisti Harley di diverse discipline e livelli di esperienza più occasioni di competizione, e più facilmente accessibili.
Bagger: Harley Davidson punta tutto sulla world cup

La fine di un'era in MotoAmerica

La doppia espansione, sul palcoscenico mondiale e alla base, comporta però un taglio. Harley-Davidson chiuderà dopo il 2026 la partecipazione come squadra ufficiale e il supporto ufficiale ai team nel King of the Baggers. Una serie in cui il marchio ha lasciato il segno, come ha sottolineato la stessa Casa: "La collaborazione con MotoAmerica ha avuto un ruolo determinante nella crescita di questa categoria. Il team Harley-Davidson Factory Racing ha brillato in pista, ha aiutato il marchio a conquistare tre dei sei titoli nazionali e ha schierato con Kyle Wyman il pilota più vincente della storia della categoria, con 27 successi".
Anche Jason Kehl ha voluto salutare gli organizzatori americani: "Grazie a MotoAmerica per la collaborazione e l'impegno nel King of the Baggers. Senza il loro supporto e le gare emozionanti della serie non avremmo raggiunto il successo che abbiamo ottenuto". Da qui in avanti, il futuro racing della Harley passa dai weekend della MotoGP.
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