Bezzecchi spiazza tutti: ecco cosa c'è dietro la scelta della gomma media a Motegi

MotoGP
Marco Bezzecchi in sella all'Aprilia RS-GP26 sulla griglia MotoGP della Sprint a Motegi
Sprint MotoGP Giappone: la scelta diversa non ha premiato Bezzecchi
La decisione di Bezzecchi ha fatto discutere e con il senno di poi non ha pagato tantissimo: ecco cosa ha dichiarato il diretto interessato nel dopo sprint a Motegi.
Il tema gomme è sempre molto discusso in MotoGP e anche nel Gran Premio del Giappone sta succedendo lo stesso. Sulla pista di Motegi c'è un nuovo asfalto e Michelin ha portato degli pneumatici posteriori più duri rispetto al solito, una scelta dettata dalla necessità di mettersi al riparo da eventuali problemi di surriscaldamento e consumo eccessivo.
Le prove libere di venerdì non avevano chiarito completamente se la scelta per la posteriore da usare nella sprint race, però in griglia quasi tutti hanno scelto la morbida. Solo due piloti sono andati in controtendenza, Jack Miller e Marco Bezzecchi. Chiaramente, ha fatto discutere soprattutto la scelta del pilota Aprilia, che è in corsa per il titolo mondiale MotoGP 2026 e che avrebbe potuto copiare i suoi rivali.

Perché Bezzecchi ha scelto la gomma posteriore media?

Il riminese era partito bene, passando dalla quarta alla terza posizione, alle spalle di Marc Marquez e di Jorge Martin. Le premesse sembrano buone, però ben presto si è capito che puntare sulla gomma media non avrebbe pagato. Ha perso contatto dai primi due, poi Enea Bastianini, Diogo Moreira e Ai Ogura lo hanno superato e lui non è riuscito a reagire. Sesto posto finale al traguardo della sprint race, sicuramente una delusione.
Marco Bezzecchi guida l'Aprilia MotoGP a Motegi
MotoGP Giappone: perché Bezzecchi ha usato la gomma media nella Sprint?
Intervistato da Sky Sport MotoGP, Bezzecchi ha spiegato cosa hanno portato lui e Aprilia a montare la media: "C'era un piano, non abbiamo scelto alla cieca. Venerdì ho visto che con la morbida ero veloce, ma non velocissimo, inoltre ero un po' al limite con le temperature. Dopo aver visto bene i dati ieri sera e che Marquez era stato veloce con la media, abbiamo provato a lavorare con quella gomma nelle FP2 per vedere che ritmo avrei avuto. Giravo molto forte, al tredicesimo giro facevo 43.3".
Il passo avuto nell'ultima sessione di prove libere faceva ben sperare il numero 72 del team Aprilia Racing, che però poi nella sprint race non è riuscito a confermare la sua competitività con la gomma media: "In griglia abbiamo trovato una temperatura che ci permetteva di provare a rischiare, quindi ci abbiamo provato, però poi non sono mai riuscito ad essere veloce. Mi sono sentito peggio di stamattina un po' in tutte le fasi della guida, guarderemo bene tutto e cercheremo di capire. Mi scoccia, perché al mattino ero stato veloce. Qualcosina abbiamo salvato, non basta e non siamo contenti, ma abbiamo ancora domenica".
Nella gara lunga di domenica i piloti è escluso l'utilizzo della gomma posteriore morbida, dato che verso fine Sprint tanti hanno avuto un crollo netto. Rimangono la media e la dura, con quest'ultima che potrebbe persino essere resa obbligatoria per tutelarsi da eventuali problemi di surriscaldamento e degrado, andando così incontro anche alla necessità di avere maggiore sicurezza. Si attendono aggiornamenti nelle prossime ore da Michelin e dai vertici MotoGP.
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