Pochi punti, tante informazioni: per Rea e Honda un weekend SBK non facile in Portogallo. Anche il debutto di Chantra non è da ricordare.
C'è era grande curiosità di rivedere
Jonathan Rea in azione nel Mondiale Superbike, uno dei temi di maggiore interesse del round a Portimao. La sua avventura da pilota a tempo pieno era terminata male nel 2025, con un infortunio che gli aveva impedito di correre l'ultima gara a Jerez. E poi c'era anche il desiderio di osservare le sue prestazioni la Honda CBR1000RR-R Fireblade SP. Non che fare specifici risultati fosse una sua missione, essendo diventato un tester, però un sei volte campione del mondo soprannominato
Cannibale non poteva neppure accontentarsi di partecipare semplicemente. Purtroppo, non è stato un weekend memorabile per lui e per team HRC.
Superbike Portimao 2026: i risultati di Rea in Portogallo
Già dalle prove libere si era capito che non dovevamo aspettarci chissacché: il nord-irlandese ha fatto registrare il 17° tempo in tutte le sessioni SBK disputate all'Autodromo Internacional do Algarve. Difficile anche immaginare una sorpresa in Superpole, dove ha ottenuto il 17° crono, facendo 27 millesimi meglio del rientrante Somkiat Chantra con l'altra Honda CBR1000RR-R Fireblade SP.
Venendo alle manche, i risultati sono stati i seguenti: 19° posto in Gara 1 (Chantra 18°), 18° nella Superpole Race (Chantra ritirato), 12° in Gara 2 (Chantra 15°). Nelle due gare lunghe Rea ha incassato distacchi da oltre 35 secondi rispetto al vincitore Nicolò Bulega, mentre nella sprint il gap è stato di 19"5. Il fine settimana a Portimao non è di quelli da ricordare per il team HRC.
SBK Portogallo, JR65: cosa è successo?
L'ex pilota di Kawasaki e Yamaha non era ancora completamente pronto fisicamente per affrontare di nuovo un weekend di gara, qualcosa di molto diverso rispetto ai test che aveva disputato in inverno: "È stata dura - riporta Speedweek - Non avevo idea di come avrei fatto a sopportare fisicamente a 20 giri, era passato molto tempo dall'ultima volta che avevo percorso una distanza di gara. Il mio allenamento invernale non è stato normale a causa della convalescenza, non ho potuto fare motocross. Sono in buona forma, ma non tutti i miei muscoli se lo ricordavano su una pista come Portimao".
Correre all'Autodromo Internacional do Algarve è impegnativo e Rea ha dovuto stringere un po' i denti in questo suo ritorno nel Mondiale Superbike: "Nella prima sessione di prove, dopo 4 giri ho avuto un indolenzimento alle braccia e mi sono chiesto come avrei fatto a sopravvivere al weekend. Non c'è da festeggiare per risultati del genere, ma è stato fantastico tornare e guidare senza la pressione di dover ottenere buoni risultati".
Rea aveva concluso la sua carriera in Superbike al Centro Medico di Jerez nel 2025. Ha subito due interventi chirurgici che hanno richiesto del riposo e un periodo di riabilitazione. Non ha potuto fare una normale preparazione fisica e già nel primo test del 2026, proprio a Jerez, aveva ammesso di non essere ancora al 100% della condizione. Anche se è passato diverso tempo da allora, evidentemente non è stato comunque sufficiente per essere preparato al massimo.
Honda deve migliorare, Rea anche ad Assen?
Il sei volte iridato SBK è pienamente coinvolto nel progetto Honda HRC, vuole aiutare in modo significativo lo sviluppo della CBR1000RR-R Fireblade SP: "Abbiamo affrontato il weekend come un test - spiega - e abbiamo provato alcune cose importanti sull'elettronica e sul telaio. Una cosa è chiara: se continuiamo con il nostro approccio attuale, non faremo progressi. Siamo riusciti a raccogliere informazioni e a trarre conclusioni che porteremo al prossimo test per migliorare ulteriormente. Capisco la moto e so dove dobbiamo migliorarla".
Rea ha raccontato anche un episodio capitato a Portimao e che fa intendere con che tipo di approccio abbia corso: "Nella Superpole Race, avevo Manzi in 17ª posizione davanti a me, ha allargato la traiettoria in curva e ho pensato di superarlo. Poi mi sono chiesto: cosa diavolo ci faccio lì? Era per la 17ª posizione! Non è più il mio compito. In gara anche ad Assen? Ne stiamo parlando, anche se la priorità è riavere Jake. Diciamo che sono in standby".
Il prossimo round del WorldSBK si correrà ad Assen nel weekend 17-19 aprile e non è ancora certo che
Jake Dixon recupererà in tempo dall'infortunio subito a Phillip Island. Il suo ritorno potrebbe avvenire successivamente, forse a Balaton Park (1-3 maggio). JR65 potrebbe essere chiamato a sostituire il pilota inglese anche nel weekend al TT Circuit.
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