Il rischio di Toprak: ripetere l'errore che costò il mondiale a Valentino Rossi

Superbike
giovedì, 16 ottobre 2025 alle 19:00
Toprak Razgatlioglu ha provocato Andrea Iannone: rischia un nuovo caso Marquez-Rossi?
Le accuse di Razgatlıoğlu a Iannone non suonano come quelle di Rossi a Marquez nel 2015, ma hanno lo stesso intento. Si spera, per lui, non le stesse conseguenze.
Toprak Razgatlıoğlu come Valentino Rossi. No, non si fa riferimento al talento, immenso per entrambi; né alla mediaticità, sebbene El Turco sia da alcuni definito il The Doctor della Superbike. Si parla di collegamenti con l’anno più iconico della storia recente del motorsport: il 2015. Corsi e ricorsi storici.

Rossi e l'illusione di fermare Marquez con le parole 

Inutile ripercorrere le tappe che strapparono il decimo mondiale dalle mani di Rossi. Troppo si è detto e altrettanto si è nascosto sul famigerato “biscotto”. L’uscita (di senno) di Razgatlıoğlu dopo Gara 2 dell’Estoril richiama, però, uno specifico episodio della telenovela del passato. Nella conferenza pre Gran Premio della Malesia, Valentino Rossi accusava Marc Marquez di favorire il connazionale Jorge Lorenzo nella lotta al titolo. Il 46 sosteneva che Marquez, ormai fuori dalla corsa all’iride, lo avesse deliberatamente rallentato nel precedente appuntamento in Australia. A ragion veduta, ma senza considerare le conseguenze. Valentino voleva smascherare Marc per spegnerne il fuoco. Ma vi alimentò la fiamma. Il resto, l’incendio, è storia.

Tra Valentino e Toprak dinamica simile, contesto differente

Marquez fu accusato di aver rallentato il ritmo del gruppetto in cui si trovava con Rossi e Iannone (sì, proprio lui), per impedire al 46 di raggiungere Lorenzo in testa alla corsa.
Dieci anni dopo, Andrea Iannone non è più spettatore non pagante della contesa: ha assunto, senza colpe, il ruolo dell’accusato. In Portogallo, Razgatlıoğlu ha contestato la condotta del pilota del team Go Eleven, reo di aver dato il massimo anche se sapeva di dover scontare due long lap penalty. Secondo il turco, Iannone lo avrebbe ostacolato per permettere a Bulega di guadagnare margine. Per fare il gioco della "Ducati family". Una situazione per certi versi riconducibile a quella del 2015, ma con una sostanziale differenza: le parole di Valentino, alla luce dei fatti, trovavano un senso, per molti; quelle di Toprak no.

Il rischio di Toprak: la storia si ripete?

È possibile che l’intento di Razgatlıoğlu fosse quello di scoraggiare eventuali tentativi di intromissione (di chiunque) nel duello con Bulega. Al pari di Valentino, che voleva impedire che Marquez assurgesse ad arbitro tra sé e Lorenzo. E sappiamo tutti, Toprak compreso, come andò a finire. Dunque, se dalla storia si può imparare, soprattutto se negativa, allora perché rievocarla col rischio di ripeterla?
"In Testa" l'affascinante biografia di Jonathan Rea. Disponibile in libreria e su Amazon Libri

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading