Superbike: Sykes vs Rea, gli incroci pericolosi continuano

I due ex compagni di squadra hanno alla spalle un episodio identico accaduto a Brno 2018: fra Tom e Jonathan sono sempre incroci pericolosi

29 febbraio 2020 - 7:00

Tom Sykes contro Jonathan Rea è un film già visto. Il contatto al primo giro di gara 1 in Australia ha un precedente abbastanza recente. Brno 2018, in quella stagione i due dividevano il box Kawasaki. Vincendo anche gara 2 Jonathan Rea avrebbe scavato il solco con gli avversari, ipotecando il quarto Mondiale. Al terzo giro Tom Sykes entrò dentro come una furia, facendo cadere il nordirlandese. Che, rialzatosi indenne, il giro dopo si sporse oltre il guard rail per applaudire ironicamente il compagno di squadra, come si vede nella foto qui sotto.  “Mi ha toccato il gomito, la moto e il ginocchio, mi domando Tom cos’abbia in testa” accusò JR1 nell’incandescente dopo gara.  Adesso, neanche due anni dopo, ci risiamo. Sykes, scattato dalla pole, è rimasto sorpreso dall’ormai abituale partenza a fulmine di Rea, catapultato a razzo dalla terza casella. Tom ha cercato il sorpasso già alla 4, arrivando lungo, e permettendo a Jonathan di restare davanti con la traiettoria interna. Alla Lukey Heights Sykes è entrato dentro di nuovo. Nel contatto, Jonathan ha perso l’appoggio sulla pedana destra, finendo dritto nella via di fuga. Riuscendo a non cadere, si è ributtato in pista, ultimissimo, con 8″ dalla vetta.

LA SUPER RIMONTA

Al secondo giro Rea, con pista libera, ha stampato il giro veloce della gara in 1’30″501. Toprak Razgatlioglu, vincitore in volata, non è sceso mai sotto 1’30″892, anche lui al secondo giro, con gomme fresche. La progressione di Jonathan Rea è stata travolgente: 7″9 dai primi al giro due, poi 7″3 (giro 3), 7″0 (giro quattro) e infine 6″3. Se non fosse caduto, Rea avrebbe potuto raggiungere i primi? Certamente. Quindi si può affermare con ragionevole certezza che il doppio inconveniente gli sia costato 25 punti sonanti…

TUTTO COME ALLORA

Le simulitudini con quanto accaduto a Brno sono tante. Anche in quella circostanza, dopo il fattaccio, Sykes non godette a lungo: cadde a sua volta tre giri dopo. Stavolta, dopo metà gara condotta in testa, è affondato in nona posizione, pagando ben 11 secondi all’arrivo. La gomma posteriore non ha retto, inconveniente tipico per Sykes anche ai tempi della Kawasaki e amplificatosi una volta migrato in BMW. Anche a Brno l’uscita di Rea spalancò le porte alla vittoria Yamaha, firmata in quella occasione da Alex Lowes, attuale compagno in Kawasaki. E’ stata l’unica vittoria, per il gemello britannico. Non solo: neanche quella volta la Race Direction fece una piega, tutto regolare. “Sono andato a dire la mia, ma sappiamo come funzionano le cose in questo campionato” disse allora. Non è cambiato proprio niente. A fine gare solito botta e risposta fra i due nemici. “Tom è così, lo rifarà” ha detto Rea. L’altro: “Si è piantato in curva, non potevo che speronarlo.”

Foto Diego De Col

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