Nel week end a Cremona parte la seconda edizione della Bagger Racing League, la serie Europea delle maxi moto coi borsoni. La BRL si distingue della Bagger World Cup monomarca Harley che vedete in alcuni week end MotoGP perchè qui la sfida è tecnicamente ben più variegata, visto che Indian e Ducati sfidano la stessa HD.
La BRL in Usa è seguitissima ed è un fenomeno in bilico fra motorsport e stile di vita. Esserci e viverla da dentro è ancora più importante della sfida in pista, un pò come avveniva nella Superbike dei tempi d'oro. Il campionato gemello in Europa è partito l'anno scorso. Il promotore
Bruno Sandrini ci spiega perchè sarà molto divertente fare un salto a Cremona il 23-23 maggio (la video intervista è visibile in fondo al testo)
Come vi è venuto in mente?
“La miccia è stata Ruben Xaus, lo conosco fin da quando era un top rider del Mondiale Superbike. Ha ricominciato a correre per divertimento nella Bagger Racing League negli Usa. E’ la serie più “bikers”, ha un pubblico particolare sono eventi fantastici. E’ andato là, ha vinto ed è tornato molto carico: “Perchè non la portiamo in Europa?”
Bella idea, no?
“Gli ho chiesto di farsi dare i diritti per l’Europa, è andato là e ha fatto l’accordo. Così non potevo più tornare indietro. Abbiamo varato il campionato l’anno scorso a Cremona, ma in Europa non c’era tradizione per questo tipo di moto così particolari, siamo partiti da zero. Ma siamo arrivati in porto alla grande, perchè nell’ultimo round di Jerez, a novembre, c’era tantissimo pubblico.”
Perché le Bagger sono un fenomeno?
“Perchè la gara qui è quasi un pretesto. Gli eventi sono al tempo stesso raduno, spettacolo, è un momento che unisce. La gente pensa “ecco, vanno in pista i camion”. Invece quando poi le vedono girare restano a bocca aperta.”
Come funziona la Bagger European League?
“
Abbiamo tre marche al via: Ducati, Indian e Harley Davidson. La marca italiana correrà con la Diavel preparata per il mercato Usa. Faremo quattro gare. Debuttiamo a Cremona e sarà un week end pienissimo di azione perchè in concomitanza c’è anche il Motoestate. Poi ci sposteremo a Brno, un tracciato iconico, in collaborazione con Alpe Adria. Quindi faremo tappa al Nurburgring, dove correremo insieme al campionato tedesco. Queste due gare al centro dell’Europa sono una novità e un obiettivo importante, perchè intercettiamo bacini dove l’interesse e i numeri del mondo biker sono molto importanti. Infine chiuderemo a Jerez, come l’anno scorso insieme al campionato spagnolo (
il calendario completo è qui).”
Oltre alla gara cosa c’è da vivere?
“La bagger è una festa, il paddock è zeppo di musica ed espositori. Ma soprattutto si potrà stare coi piloti tutto il giorno. Come succede in America, i team non sono chiusi nel box, ma lavoreranno in grandi tendoni perfettamente accessibili dal pubblico. Vogliamo creare contiguità fra team, moto, piloti e appassionati.”
Quali sono i piloti di spicco?
“La stella ovviamente è Ruben Xaus, ha vinto undici gare nel Mondiale Superbike c e va ancora molto forte, oltre ad essere un personaggio ancora molto amato dalla gente. La Bagger European Legue riporta in pista, dopo tanto tempo, anche un altro protagonista della Superbike Mondiale di qualche anno fa, Vittorio Iannuzzo. Poi avremo campioni in carica della Superbike internazionale, e belle presenze italiane ed europee. Abbiamo avuto la defezione all’ultimo di un team lituano, per problemi di salute del titolare, ma contiamo di rivederli in azione fra un anno. Ci sarà molta battaglia.
Ma queste Bagger cos’hanno di speciale?
“Le Bagger sono l’anello di congiunzione fra due comunità motociclistiche che finora sono state molto distanti. Da una parte il mondo biker, con le proprie tradizioni, i riti, un certo modo di rappresentarsi e vivere la moto. Il week end scorso abbiamo presentato la Bagger European League a Lignano, c’erano migliaia e migliaia di bikers. Dall’altro ci sono gli appassionati della velocità, che è più legato alla prestazione in pista, al risultato, all’adrenalina. La Bagger farà da collante per queste due realtà, non a caso corriamo sempre in concomitanza con altri campionati di velocità. La contaminazione può dare grandi frutti”.
Bagger è anche la World Cup HD che si corre con la MotoGP. Differenze?
“Intanto è l'altro è monomarca, non c’è sfida fra costruttori e quindi il coinvolgimento di comunità biker differenti. Inoltre il fatto di correre insieme alla top class del motociclismo li rende un pò più snob, se posso usare questo termine. La European League sarà più aperta, noi saremo molto semplici e accessibili al massimo. Vogliamo creare interazione, appartenenza, spettacolo: la stessa miscela che ha fatto esplodere l’interesse negli Stati Uniti.”
Ci sarà uno scontro Bagger Europa contro America?
“La European League è l’emanazione continentale della serie Usa quindi quando ci saremo ben consolidati, abbiamo in progetto di organizzare una finalissima che metta a confronto la Bagger Usa e quella europea. Ci piacerebbe molto rinverdire il mito del Translatlantic Trophy, che negli anni ’70-80 apriva la stagione di competizioni nel Vecchio Continente con una sfida Superbike incrociata fra assi Usa e stelle d’Europa Erano sfide estremamente suggestive, ospitate su tracciati iconici come Brands Hatch e Donington. E’ stata un pò il progenitore del Mondiale Superbike. La Bagger può farci rivivere quelle atmosfere. Abbiamo anche in programma di introdurre la categoria di supporto Hooligan, che nel mondo Bagger Usa è un pò la Moto2 del Motomondiale”
Come sono fatte le Bagger?
“Sono costruite ex novo, perchè della moto stradale gran turismo resta solo il telaio. Tutte le imponenti sovrastrutture sono in vetroresina. Ovviamente vengono sostituiti freni, forcella e ammortizzari, tutti pezzi di derivazione Superbike. I motori vengono rifatti, con componenti interni differenti in modo da poter raggiungere règimi di giri molto più alti. I tempi sono simili a quelli della Supersport, anche se utilizziamo una gomma Metzleler di gomma, la soluzione che riteniamo più trasversale per adattarsi alle moto di tutte le marche.”
Fanno rumore?
“Venite a sentire voi stessi…”