Yamaha M1 troppo limitata: Miller spiega il difetto che frenava Quartararo in gara

MotoGP
giovedì, 08 gennaio 2026 alle 20:00
Fabio Quartararo, Jack Miller e Alex Rins piloti Yamaha MotoGP
MotoGP, Miller spiega il difetto della Yamaha che ha limitato Quartararo
Miller ha speso parole di elogio per Quartararo e ha spiegato anche quale difetto della Yamaha lo ha ostacolato.
Il 2025 della Yamaha non è stato esaltante in MotoGP e Fabio Quartararo ha più volte manifestato il suo malcontento. Per lui è difficile accettare di non poter lottare costantemente per podi e vittorie, dopo essere stato campione del mondo nel 2021 e vice-campione nel 2022. Anche se qualche piccolo segnale di miglioramento c'è stato, considerando che ha conquistato 5 pole position ed è salito 3 volte sul podio, non è comunque sufficiente.
Nel 2026 la casa di Iwata schiererà il prototipo con motore V4 e sarà interessante vedere come andrà. Quartararo non era apparso molto entusiasta dopo i primissimi test, mentre Jack Miller del team Prima Pramac ha cercato di guardare i lati positivi e di essere fiducioso. Non rimane che attendere i test pre-campionato e primi gran premi 2026 per farsi un'idea.

MotoGP, il parere di Miller su Quartararo e la Yamaha M1

Intervistato da Crash.net, Miller ha esaltato l'abilità di Quartararo sul giro secco e ha anche spiegato quale aspetto della Yamaha M1 con motore 4 in linea lo abbia fortemente limitato nelle gare: "È speciale. Sul giro singolo, in termini di talento, trasuda. È solo un peccato che la moto non sia stata molto divertente da guidare. Non era molto intuitiva quando si era in gruppo. Bisognava guidare in modo molto preciso, e in termini di cambi di traiettoria e cose del genere, non li digeriva. Non si poteva fare. Quindi non è stato in grado di frenare un pochino più tardi o di affrontare la curva per proteggere la sua traiettoria".
Il pilota francese è un grande staccatore, ma con la moto di Iwata è stato difficile sfruttare pienamente questa sua qualità: "Se vuoi provare a fare un sorpasso o qualcosa del genere - spiega Miller - è praticamente impossibile, a meno che non ci sia un errore. Ecco perché credo che, con le sue qualifiche, se avesse una moto con cui combattere o difendere un po' meglio, la vita sarebbe molto più facile".
Quartararo ha dichiarato più volte che alla M1 mancava grip posteriore, difetto che condizionava l'uscita di curva e rendeva così più complicata la performance in rettilineo, dove la Yamaha non aveva un motore super esplosivo. Migliorare il grip e la prestazione sul dritto rientra tra gli obiettivi per il 2026. Vedremo se con il nuovo prototipo V4 la situazione sarà diversa.
Lato Miller va segnalato che il suo capotecnico Giacomo Guidotti è volato in Giappone per seguire da vicino il montaggio delle moto e le altre operazioni del reparto corse Yamaha.

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