In Giappone ennesimo weekend negativo per il pilota turco, ormai sempre più frustrato per la sua situazione: è stato un errore saltare in MotoGP nel 2026?
Quest'anno è stato impossibile capire il potenziale di
Toprak Razgatlioglu, una cosa che non sorprende particolarmente e che tanti avevano previsto. Nel momento in cui ha deciso di approdare in MotoGP firmando con Yamaha ha assunto il grosso rischio di non essere competitivo. Da un lato ne era consapevole, avendo visto i risultati della casa di Iwata negli ultimi anni ed essendoci un nuovissimo progetto V4 da sviluppare; dall'altro lato sperava che grazie al lavoro e al talento con il tempo ci sarebbe stata una crescita un grado di portarlo ad avere un rendimenti dignitoso. Purtroppo, non è stato così.
Com'è stato il GP del Giappone di Razgatlioglu
Nel recente
Gran Premio del Giappone il turco ha continuato a faticare. Non aveva corso prima a Motegi, quindi aveva anche la necessità di adattarsi alla pista. Gino Borsoi, team manager Prima Pramac Yamaha, ha sottolineato che Razgatlioglu è riuscito a trovare un ritmo di gara interessante, non troppo distante da quello di Fabio Quartararo, e ritiene il miglioramento fatto domenica un aspetto positivo in un weekend concluso con un deludente
diciassettesimo posto, lo stesso piazzamento ottenuto nella sprint race di sabato.
Toprak ha avuto modo di spiegare che anche in Giappone ha avvertito lo stesso problema, in particolare nei primi giri: la gomma posteriore spinge molto e lui non riesce a frenare la moto. Si ritrova da subito a dover guidare al limite e solo dopo sei giri è riuscito ad avere un discreto ritmo.
Le parole di Toprak dopo la gara MotoGP a Motegi
Il tre volte campione del mondo Superbike non sta riuscendo ad adattarsi alle gomme Michelin e alle caratteristiche di una Yamaha M1 che solamente con Quartararo fa qualche exploit che gli permette di stare in top 10. A Motegi il campione MotoGP 2021 ha fatto nono nella Sprint e poi non è andato oltre il dodicesimo posto nella gara lunga. Se fatica uno come lui, figuriamoci un rookie proveniente dal campionato delle derivate di serie.
Razgatlioglu è particolarmente frustrato dai problemi che sta riscontrando in frenata, quello che era un suo punto forte nel WorldSBK: "Questa è una situazione molto strana - riporta Crash.net - perché, se guardi gli altri piloti, loro frenano un po' più tardi, ma la loro frenata è più agevole. Sto lottando con la moto ed è difficile mantenere lo stesso ritmo giro dopo giro. Fabio guida molto meglio, perché sa come fermare la moto, ha più esperienza di me con la Yamaha. Perdo molto, la ruota anteriore si blocca spesso in frenata e devo imparare a usare il pneumatico posteriore. In gara guido un po' meglio, ma questa non è la realtà per me".
Era meglio rimanere nel Mondiale Superbike?
La combo Yamaha M1-gomme Michelin si sta rivelando letale per Toprak, che ha voluto fortemente passare in MotoGP dopo i due titoli Superbike vinti con la BMW. Con il senno di poi viene facile pensare che abbia sbagliato a prendere tale decisione, ma la risposta definitiva l'avremo solo nel 2027. Lui punta molto sul prossimo anno per poter dimostrare di essere all'altezza della top class. Ci saranno un nuovo regolamento tecnico e delle nuove gomme portate dal nuovo fornitore (Pirelli). La sua speranza è che Yamaha metta in pista un prototipo competitivo che gli consenta di conquistare risultati positivi. Nel 2027 capiremo se ne è valsa la pena di passare un 2026 di agonia continua.
L'alternativa era rimanere in Superbike rinnovando con BMW o provando a vincere il titolo con il terzo marchio diverso.
Honda gli aveva offerto la possibilità di fare un altro anno nelle derivate di serie, per poi fare il salto in MotoGP nel 2027. Sarebbe stata la strada migliore? Chissà... Toprak ne ha presa un'altra e non rimane che attendere per capire se abbia sbagliato o meno. Oggi è normale avere dubbi.