Toprak Razgatlioglu sotto shock, agonia Yamaha in Austria: "Ho pensato di ritirarmi"

MotoGP
lunedì, 21 settembre 2026 alle 18:00
Toprak Razgatlioglu pilota Pramac Yamaha MotoGP in Austria
Crisi Yamaha anche in Austria: sale la frustrazione di Toprak Razgatlioglu
Nuova delusione per il tre volte campione del mondo SBK: neanche al Red Bull Ring è riuscito a brillare con una M1 che continua ad essere troppo inferiore rispetto alle moto concorrenti.
La stagione di debutto in MotoGP è una sorta di agonia per Toprak Razgatlioglu, approdato in top class dopo anni in cui era abituato ad essere primo o secondo nel Mondiale Superbike. Cambiare mentalità, accettando di poter lottare al massimo per 1-2-3 punti, è ancora più difficile che adattarsi a una Yamaha M1 poco competitiva e a delle gomme Michelin completamente diverse dalle Pirelli con cui correva nel campionato delle derivate di serie. Tante novità con cui dover fare i conti e, purtroppo, mai l'occasione di poter dimostrare il suo vero potenziale come pilota. Anche il Gran Premio d'Austria è stato un buco nell'acqua: ultimo nelle qualifiche, diciassettesimo nella sprint e ventesimo (penultimo) nella gara.

MotoGP: la frustrazione di Razgatlioglu dopo il GP d'Austria

Il pilota del team Prima Pramac Yamaha MotoGP è rimasto spiazzato dalla mancanza di grip della sua Yamaha M1, non aveva previsto un crollo immediato nella gara al Red Bull Ring: "Sono molto scioccato - riporta crash.net - perché dai primi cinque giri non sentivo più aderenza, sentivo solo slittamento. Sono davvero arrabbiato in moto, perché mi chiedo: 'È una gomma nuova, com'è possibile che non abbia aderenza all'inizio?'. Non ci aspettiamo una cosa del genere. Alla fine, negli ultimi sei giri, mi sono chiesto: 'Com'è possibile finire la gara?', perché sul rettilineo e ovunque la moto slittava continuamente".
Toprak Razgatlioglu guida la Yamaha M1 nella gara MotoGP in Austria
La Yamaha M1 spiazza Toprak Razgatlioglu: problema inaspettato in gara
Razgatlioglu ammette che è stato davvero difficile arrivare alla bandiera a scacchi del GP d'Austria: "Questa è stata la seconda peggiore gara della mia vita, l'altra è stata anch'essa quest'anno, in Thailandia. Ho avuto la stessa sensazione, senza aderenza. Anche qui la gomma è la stessa, quindi è molto strano. Il ritmo era disastroso, a volte ho pensato di rientrare ai box. Ma rispetto abbastanza la Yamaha da continuare a correre".
Riconoscere di aver pensato di alzare bandiera bianca e di ritirarsi dalla gara è qualcosa di pesante e che conferma ulteriormente quanta fatica stesse facendo Toprak. Peggio di lui solo il compagno di squadra Jack Miller, anche lui alle prese con grandi problemi con la Yamaha. Davanti al turco la M1 di Alex Rins, distante ben 12 secondi. Per Fabio Quartararo, invece, dodicesimo posto: dopo un buon inizio, il campione MotoGP 2021 è crollato fuori dalla top 10. Vita difficile per la casa di Iwata, che punta sul regolamento tecnico e sulle gomme Pirelli del 2027 per rilanciarsi. Oggi al Red Bull Ring un test importante con lo stesso Razgatlioglu in azione con il prototipo con motore V4 da 850cc.
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