Pecco Bagnaia chiude il GP del Texas al nono posto, dopo il podio conquistato nella MotoGP Sprint del giorno prima. La gioia negata da Jorge Martin non aveva sminuito la gioia del pilota piemontese, ma nella gara lunga sono riaffiorati i soliti problemi con la Desmosedici GP26.
Un altro weekend difficile
La partenza dalla prima fila sembra il giusto viatico per il due volte campione MotoGP, ma già dopo un giro dallo spegnimento dei semafori si è ritrovato in sesta posizione. "Ho notato subito nel secondo giro che oggi non avevo la stessa buona sensazione. Ad essere onesto, lo sapevo già durante il warm-up, quando la mia moto sembrava pesante e senza la dovuta aderenza", ha spiegato Pecco Bagnaia al termine del GP di Austin.
Nella prima parte di gara il #63 è riuscito a risalire nel gruppo di testa, segnando il suo best lap al settimo giro. Riesce persino a raggiungere Di Giannantonio, in quarta piazza, ma presto le gomme hanno segnato un limite invalicabile e le prestazioni hanno subito un ulteriore calo. Marc e Alex Marquez, Enea Bastianini, Raul Fernandez e Luca Marini hanno superato Bagnaia, mentre Bezzecchi vinceva con 14" di scarto.
Le gomme frenano Pecco
Pecco indica subito il problema al termine del Gran Premio al COTA. "Abbiamo un serio problema con l'usura della gomma posteriore. Ho provato di tutto per trattare correttamente la gomma, senza provocare scivolate. Ma anche con questo stile di guida, la gomma si autodistruggeva negli ultimi giri, il rischio di incidenti era molto alto. All'ultimo giro, Luca Marini mi ha superato all'esterno nella lunga curva a destra (Curva 18)".
Una prestazione altalenante quella del pilota italiano della Ducati, con una super volata nella Sprint e un crollo nel GP. Il nono posto della domenica è dovuto anche alle varie cadute dei piloti avversari che si trovavano davanti. Ora Bagnaia è subito dietro ad Alex Marquez in
classifica generale, ma resta il peggior pilota Ducati con una moto ufficiale.
La firma con l'Aprilia
In realtà una parte dell'attenzione di Pecco Bagnaia è già rivolta alla prossima stagione MotoGP, quando salirà sull'Aprilia RS-GP. Il pilota di Chivasso si è ritrovato fuori dal progetto Ducati con la firma di Pedro Acosta e non ha esitato a firmare con la Casa di Noale, anche se l'annuncio ufficiale viene ulteriormente rimandato. Ha firmato un contratto 2+2, una scelta insolita ma che la dice lunga sulla fiducia accordata al costruttore veneto (e viceversa).
L'ultima volta che un pilota ha firmato un contratto quadriennale con una casa madre è stato Marc Marquez con la Honda, che però non ha portato a termine perché è passato alla Gresini Racing, saltando la quarta stagione con il marchio dell'Ala. Secondo quanto trapela dal paddock della MotoGP, Pecco Bagnaia porterà con sé il suo capotecnico della Ducati, Cristian Gabarrini.
Gabarrini aveva già lasciato il box Ducati, dove aveva vinto il titolo mondiale con Casey Stoner nel 2008, per affiancare l'australiano nei due anni trascorsi alla Repsol Honda, con cui ha conquistato nuovamente il titolo MotoGP nel 2011. In seguito è tornato nel box della Rossa, dove ha lavorato con successo anche per Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo.
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