Marc Marquez arriva al Gran Premio del Brasile con una sensazione che non provava da tempo: essere tornato ai suoi livelli di un tempo. Dopo aver lottato con le conseguenze del brutto infortunio subito in Indonesia alla fine della scorsa stagione MotoGP, il pilota Ducati ha confermato che il suo recupero ha subito una svolta radicale.
Le condizioni di salute
La prima tappa del Mondiale non è stata facile per il fuoriclasse di Cervera. Le condizioni della spalla destra non erano ancora ottimali, poi la sfortuna l'ha colpito durante la gara domenicale, con la foratura della gomma posteriore mentre lottava per il podio. Dopo la tappa in Thailandia, Marc Marquez è riuscito ad allenarsi sullo sterrato. "È la prima volta che riesco a fare due giorni consecutivi di motocross, con un solo giorno di pausa in mezzo", ha ammesso il campione in carica della classe MotoGP.
Solo poche settimane fa, questa routine era impensabile per lui. Prima dell'inizio del Mondiale il dolore era costante. "Prima della Thailandia, era impossibile perché il dolore era troppo forte", ha confessato con grande sincerità. Ora la situazione è diversa: "Sembra che stiamo migliorando. Quindi sono contento dei progressi e non vedo l'ora di tornare in sella; sono sicuro che mi sentirò meglio".
La novità del tracciato
Nella giornata di venerdì ci sarà più tempo a disposizione per restare in pista. Qui a Goiania non si corre dal 2004, sarà un tracciato nuovo per tutti. Proprio per questo Marc Marquez viene indicato come favorito, capace di adattarsi velocemente alle nuove piste e circostanze. Ma il pilota Ducati non si sente più uno "specialista". "Sui nuovi circuiti di Portimao e Indonesia non sono stato uno specialista. Questo è un circuito breve. I tracciati lunghi sono più difficili e puoi improvvisare un po' di più... Le proiezioni degli ingegneri? È meglio uscire e vedere come va. Dobbiamo anche fare un ottimo lavoro per adattare l'elettronica. I settori che mi piacciono sono 2 e 3; settori cattivi 1 e 4, vedrai, guardate i tempi quando analizzerete il tutto".
Sfida con Bezzecchi e Acosta
Una nota a sfavore della Ducati sarà la carcassa Michelin utilizzata anche in Thailandia, con cui la Desmosedici GP26 non sembra adattarsi molto bene. In più ci sono due rivali in splendida forma: Pedro Acosta e
Marco Bezzecchi. "
Il livello di Bezzecchi e Acosta è reale, perché se guardi alle ultime sei gare dell'anno scorso, sono quasi sempre saliti sul podio. Sono due grandi piloti che vanno molto d'accordo con la loro moto. Dobbiamo impegnarci per essere il più vicini possibile e cercare di batterli".
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