Spavento Pecco Bagnaia: "La situazione era davvero critica"

MotoGP
venerdì, 20 marzo 2026 alle 10:15
Pecco Bagnaia
Pecco Bagnaia
Il Campionato del Mondo MotoGP è tornato in Brasile, ma l'arrivo sul circuito di Goiania non è stato felice. La pista Ayrton Senna ha accolto i piloti con un grosso spavento: una violenta alluvione che ha sommerso parte del tracciato. Tra i primi a lanciare l'allarme è stato Pecco Bagnaia.

Primo impatto con Goiania

Il pilota piemontese della Ducati non ha usato mezzi termini nel descrivere cosa ha trovato al suo ingresso ai box. Nonostante la pioggia si sia attenuata nelle ultime ore, i rischi di nuovi temporali sono reali e c'è il timore che possano rovinare il weekend di MotoGP. "La pista è davvero bella", ha detto Pecco Bagnaia. Curve tecniche si alternano a curve veloci, ma quanto accaduto martedì spaventa il paddock della MotoGP.

Le alluvioni in Brasile

Le piogge torrenziali hanno allagato diverse aree dell'autodromo, con le squadre di soccorso costrette a lavorare a ritmi serrati per rendere le strade percorribili. L'alfiere della Ducati è certo che il maltempo non finirà qui. "Speriamo che non piova più, perché se dovesse succedere, le condizioni sarebbero insidiose. Soprattutto prima delle ultime due curve, perché tende ad allagarsi, e martedì c'è stata una situazione molto critica".

Le condizioni della pista

Nonostante lo spavento iniziale, i piloti hanno trovato una superficie asfaltata completamente nuova, che fa invidia agli altri circuiti del Motomondiale. Bagnaia si è detto stupito dalla scorrevolezza della pista, un elemento fondamentale per andare veloci con queste moto. "Penso che all'inizio sarà molto difficile pensare al grip. Vedremo, l'asfalto è davvero come un tavolo da biliardo, è perfetto".
Tuttavia, l'alluvione ha lasciato dietro di sé sporcizia e detriti che potrebbero causare qualche problema nei primi giri di venerdì. "È un po' sporca, ma penso che il grip sarà abbastanza buono - ha proseguito Bagnaia -. L'importante sarà fare molti giri per capire cosa fare sulla moto", così da gommare la pista e acquisire maggiore aderenza.

La carcassa anti-Ducati

Un altro argomento caldo di questo fine settimana sono le gomme. Michelin ha portato in Brasile la gomma posteriore più dura, la stessa che ha dato tanti grattacapi a Bagnaia nel recente GP di Thailandia. È una gomma che a quanto pare non piace alla Ducati e a Pecco e che lo costringe a cambiare il suo stile di guida.
Nel box della Rossa stanno analizzando i dati per assicurarsi che la gomma non dia più problemi. "Ducati ha lavorato sodo per capire cosa è successo con l'usura della gomma posteriore nell'ultimo GP perché abbiamo faticato molto in quell'area", ha concluso Pecco Bagnaia. Il circuito corto sarà anche una sfida mentale per tutti i piloti della classe MotoGP. "Preferisco un circuito lungo con meno giri a uno corto con più giri. 31 giri in una gara sono tanti, tantissimi... Entri in un circolo vizioso in cui non devi pensare ai giri, ma solo a guidare. Il tempo totale è lo stesso, ma per noi cambia parecchio. Non è noioso, ma sembra che passi più tempo."
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