Montella e Bautista hanno conquistato un buon bottino di punti a Balaton Park: se l'italiano ha chiuso in crescendo, invece lo spagnolo è un po' deluso.
La Ducati ha portato in pista una nuova Panigale V4 R che si sta rivelando fortissima non solo tra le mani di Nicolò Bulega. Certo, lui domina e il suo compagno di squadra Iker Lecuona è costantemente secondo, ma anche i piloti delle squadre indipendenti si stanno togliendo delle belle soddisfazioni in questo Mondiale Superbike 2026. Il Barni Spark Racing Team è il migliore tra i privati (163 punti) ed è addirittura secondo nella classifica generale per team, preceduto solo dalla formazione ufficiale Aruba Ducati.
Nel recente round in Ungheria i due piloti della squadra di Marco Barnabò si sono ben comportati complessivamente. In particolare Yari Montella, che ha terminato il weekend sul terzo gradino del podio dopo aver chiuso Gara 1 quarto e la Superpole Race quinto.
Alvaro Bautista era stato quinto sabato e quarto domenica mattina, con l'undicesimo posto dell'ultima manche che rimane la nota stonata della trasferta al Balaton Park Circuit. Nella classifica generale piloti l'italiano precede il due volte iridato SBK di 1 punto (82 contro 81), c'è stato il sorpasso dopo Gara 2 in terra ungherese.
Superbike, Montella vuole tenersi la Ducati
Barbabò ce lo aveva detto (
QUI la nostra intervista) che Montella che quest'anno non avrebbe dovuto sbagliare. Nel 2025 si era dimostrato un rookie veloce, ma poco costante, nel 2026 ha fatto un salto di qualità e sta conquistando dei risultati importanti. Quello in Ungheria non è il secondo podio stagionale e della sua carriera in Superbike, visto che il primo lo aveva conquistato in Gara 1 (secondo posto) nel primo round dell'anno a Phillip Island.
Il pilota campano non può che sorridere dopo il fine settimana trascorso al Balaton Park Circuit: "Sono felice - ha detto ai canali ufficiali WorldSBK -, questo è un podio speciale dopo quello a Phillip Island. Quella di Balaton Park non era una delle mie piste preferite, quindi significa che abbiamo lavorato davvero bene. Dopo le due cadute a Portimao, abbiamo usato Assen per ricostruire il mio feeling sulla moto e abbiamo continuato a farlo anche nella FP1, migliorando sessione dopo sessione. Sono orgoglioso del team e del nostro lavoro, ringrazio tutti".
Nel 2025 in Ungheria aveva vissuto un brutto weekend, un anno dopo è cambiato tutto e Montella può guardare con fiducia anche al prossimo impegno a Most: "Dopo la Superpole Race abbiamo cambiato qualcosa sulla moto e il ritmo è migliorato. Ho visto un po' di caos all'inizio di Gara 2 e l'ho sfruttato per aprire un gap rispetto a chi mi era dietro. Ho spinto e ho creato un vantaggio da gestire. Sono contento, dobbiamo continuare così anche a Most, cercando di ridurre il gap dai piloti del team ufficiale".
Continuando a conquistare risultati simili a quelli che abbiamo visto finora, il 26enne di Oliveto Citra riceverà sicuramente l'offerta di rinnovo da parte del Barni Spark Racing Team. Potrebbe attirare anche altre squadre, ma restare alla corte di Barnabò e avere continuità potrebbe essere la scelta migliore per il 2027. A meno che non chiami il team Aruba Ducati per sostituire Bulega, che sogna la MotoGP...
SBK, l'analisi di Bautista
Se Montella ha lasciato l'Ungheria completamente soddisfatto, invece Bautista ha l'amaro in bocca per non aver ottenuto un buon piazzamento in Gara 2: "La domenica è stata un po’ dolceamara. Abbiamo continuato a lavorare per migliorare il feeling con la moto e nel warm up abbiamo provato una modifica che sembrava poter funzionare. Nella Superpole Race il passo era abbastanza buono, ma purtroppo in Gara 2 non ha dato i risultati che ci aspettavamo. Non mi sono mai sentito davvero bene in sella e ho sofferto tantissimo. Ho fatto una bella partenza, ma poi non riuscivo a guidare come volevo. A quel punto l’unica cosa che potevo fare era portare la moto al traguardo. Mi dispiace, perché stiamo lavorando bene, ma non sempre quello che proviamo funziona. Comunque qualcosa di positivo lo portiamo a casa e cercheremo di mettere tutto a posto per il prossimo round, con l’obiettivo di continuare a migliorare".
Analisi costruttiva quella del due volte campione del mondo Superbike, che si sta trovando bene nel box del Barni Spark Racing Team. Anche se l'impegno da parte sua non manca, continua comunque ad esserci della frustrazione legata al fatto di sentirsi un po' un leone in gabbia, per effetto dell'ormai nota regola sul peso minimo che lo obbliga a correre con una zavorra da circa 7 chilogrammi sulla sua Ducati Panigale V4 R. Dando uno sguardo al suo
profilo ufficiale sul social network X, si vede che è un tema al quale continua a pensare, pur cercando di fare del proprio meglio nella situazione in cui si trova.
Se Montella è sicuro di voler correre in Superbike anche nel 2027, invece lo spagnolo non sa ancora se sarà in griglia. Ha 41 anni e a novembre diventeranno 42, molto dipenderà dalle sensazioni che avrà alla guida e dai risultati che otterrà. La squadra di Barnabò lo sta supportando al massimo e durante la stagione verrà il momento nel quale si siederanno a un tavolo per parlare anche di futuro.