Il dibattito sulla squalifica inflitta a
Marco Bezzecchi è ancora vivo nel paddock della MotoGP. Il pilota e Aprilia hanno chiesto pubblicamente scusa per l'accaduto, pace fatta con il marshall che ha compreso la tensione del momento. Il punto di vista di Valentino Rossi e degli altri allievi della VR46 Academy.
L'aggressione e la sanzione
Erano gli ultimi giri della Sprint a Brno, Bezzecchi era saldamente al quinto posto quando ha perso il controllo della sua RS-GP, finendo nella ghiaia alla curva 3. Un normale incidente di gara fino a quel momento, ma l'episodio è diventato anomalo quando i commissari di gara si sono avvicinati alla moto per sollevarla da terra. Il motore V4 dell'Aprilia ha accelerato improvvisamente al massimo, Marco si è innervosito e ha rifilato due spinte ad uno dei marshall.
La Direzione Gara non ha esitato a sanzionare Bezzecchi escludendolo dal Gran Premio, quindi estromettendolo dalla gara domenicale. Il leader della classifica MotoGP ha quindi chiuso il weekend di Brno con un doppio zero, pesantissimo per la corsa al titolo mondiale. A quel punto piloti e addetti ai lavori hanno espresso ognuno la propria opinione. Quasi tutti convergono sul fatto che la penalizzazione rifilata a 'Bez' sia giusta seppure severa.
Il commento di Valentino Rossi
In Repubblica Ceca era presente anche Valentino Rossi, che non si è sottratto dall'esprimere la sua opinione sull'alterco e sulla decisione dei FIM Appeal Stewards. "Credo che Marco abbia commesso un errore, ma onestamente non mi aspettavo che venisse squalificato dalla gara", ha ammesso il campione di Tavullia ai microfoni del canale ufficiale MotoGP. Il Dottore ha accettato la severità del verdetto con un semplice "ma così è".
Il racconto del marshall
Da parte sua, Ladislav, il commissario di pista aggredito da Bezzecchi, ha spiegato nel dettaglio a TNT Sport come sia nato il malinteso. "Era decisamente stressato e ho capito la sua situazione: era caduto", ha commentato il marshall. "Così ho fatto il mio lavoro, sono andato a prendere la moto e l'ho sollevata. Ho premuto la frizione e ho provato a sollevarla perché era ancora accesa, ma la moto ha iniziato a muoversi, quindi volevo rimetterla a terra e il motore ha accelerato".
Il commissario ritiene che l'autista pensasse di averlo fatto intenzionalmente, mentre in realtà si è trattato di un atto involontario. Fortunatamente, la vicenda si è conclusa con un gesto gentile all'interno del box dei commissari di gara domenica mattina. Un Bezzecchi visibilmente scosso ed emozionato è andato a cercare Ladislav alla curva 3 per scusarsi personalmente e regalargli i suoi guanti. Un gesto lodevole che ha in parte cancellato il brutto gesto del pilota Aprilia.
L'opinione di Bagnaia e Marini
Pecco Bagnaia è probabilmente il suo migliore amico nel paddock, oltre al fatto che sarà il suo prossimo compagno di squadra. "So quanto l'adrenalina possa influenzarti in certi momenti, anche se questo non toglie nulla a quello che ha fatto. Non puoi mettere le mani addosso ad un marshall, lavorano per noi. Ma la sanzione è stata alta, sospenderlo per una gara è molto. Abbiamo visto episodi simili in passato e non ci sono state conseguenze così gravi".
Bagnaia si riferisce a quanto avvenuto in Qatar nel 2023 tra Morbidelli ed Espargarò.
Un episodio subito rispolverato dal pilota VR46 subito dopo la gara di Brno. Luca Marini, invece, è inflessibile davanti al gesto del collega. "
La sanzione è giusta. Il fatto è che una cosa del genere non era mai successa prima: forse in passato ci sono stati episodi di urla e spinte contro gli steward, ma mai nulla di così grave. Penso sia giusto sanzionarlo così severamente... Dobbiamo evitare la violenza, specialmente noi piloti, perché questo sport ha valori che vanno nella direzione opposta".
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