Madonna di Campiglio: ecco la Ducati del Centenario, prime schermaglie Bagnaia- Marquez questa mattina sul lago ghiacciato. Lo spagnolo salterà la gara dei Campioni sugli sciEccola la Desmosedici del Centenario. Ancora più importante, con nuove appendici aerodinamiche al posteriore, e qualche spazio bianco in più tra la moltitudine di sponsor che la Casa si è guadagnata a suon di record e di vittorie.
"
Volevamo una moto che ci legasse graficamente al nostro passato" ha raccontato l’AD Claudio Domenicali subito prima dell’unveil.
"Ci siamo ispirati alla Ducati Gran Sport che era conosciuta come Marianna, e alla Ducati 60, abbinando il bianco al rosso speciale del centenario. Oggi siamo idealmente collegati anche con Berlino, dove domani parte l’avventura del nuovo team F1 Revolut Audi, in una visione di primato che è sia tecnologico che sportivo. II punto di partenza di quest’anno sono gli 88 podi consecutivi ottenuti nella top class". Come sta Marc Marquez?
Subito dopo i due piloti scendono le scale del piccolo teatro fasciato di luci rosse e scoprono i bolidi che non deludono la moltitudine presente. Parla Marc Marquez il Campione del mondo uscente. Tutti vogliono sapere della sua condizione dopo l’infortunio alla spalla destra del GP di Mandalika. Il 9 volte Campione del mondo è rassicurante davanti alla platea degli invitati e degli sponsor, più prudente invece nella conferenza stampa con i giornalisti. "Sto bene, il recupero step by step che abbiamo studiato coi medici e col team sta funzionando, ma non sono al massimo e per prudenza non parteciperò alla gara dei Campioni domani mattina sugli sci". Marc sorride, scherza, ma la botta è stata forte.
"L’infortunio della Tailandia non è stato piccolo. Sono tornato a guidare un po’ alla volta, prima con la bicicletta, poi flat track, Supermoto e Track, poi due Ducati stradali, una Panigale V2 e una V4 a Guadassuar, sul circuito di proprietà di Aspar Martinez. E’ stata la prima uscita del 2026, sto recuperando le sensazioni".
Marc, con chi corri nel 2027?
L’altra domanda importante riguarda il rinnovo del contratto con
Ducati per il 2027, qui il catalano è più sfuggente.
"Di solito i programmi sportivi che ho con le squadre durano due anni, questo è il mio secondo in Ducati. Un anno fa qui a Madonna di Campiglio ero molto più teso e preoccupato rispetto ad oggi. In Ducati Corse mi sto trovando molto bene". Grande armonia apparente dunque nel team. La distanza e la sfida tra i piloti è evidente, anche se di fronte ai microfoni appaiono professionalità e fair play.
"Marquez? Vuole vincere sempre"
"Per dirvi come è Marc Marquez" racconta Francesco Bagnaia "basta questo aneddoto. Stamattina prima della presentazione siamo andati a girare con le Audi elettriche sul lago ghiacciato. Io non conoscevo la macchina e il percorso e ci sono andato piano. Marc prima di salire si è finto preoccupato dalla velocità della macchina e dal fondo. E’ partito, ha fatto alcuni giri da fuoriclasse, poi abbiamo saputo che aveva partecipato ad alcune gare di velocità sul ghiaccio». Da Bagnaia quest’anno ci si aspetta il pieno recupero della competitività mostrata solo a sprazzi nel 2025. "La moto che ho provato a Valencia nei test di fine stagione permette di controllare meglio la trazione col gas e questo è un punto importante. Poi all’interno del team il rapporto con Marquez si è stabilizzato un poco come in un matrimonio".
I due Campioni si allontanano per il bagno di folla che li aspetta in Piazza Sissi a Madonna di Campiglio. Hanno vinto complessivamente 9 titoli di MotoGP e sanno che il vantaggio tecnico di
Ducati dal 2027 con l'introduzione dei
motori 850cc potrebbe diluirsi. Anche per questo il loro confronto è tra le cose di da non perdere di questo 2026 del motorsport.
"In Testa" la biografia di Jonathan Rea, l'asso della Superbike: disponibile in liberia e su
Amazon Libri